La storia di Carlo e Andrea, da Londra a Bari solo andata

Pubblicato il 9 settembre 2021

La storia di Carlo e Andrea, da Londra a Bari solo andata

La dimostrazione che il destino può richiamare a sé le fila di una vita intera verso un obiettivo ben preciso è ben visibile dalla gran riuscita del progetto Sood di Carlo e Andrea.

Durante le prime aperture di questo locale sono riuscita ad intrufolarmi dentro il Sood: l’atmosfera creata dalle sedie ancora accatastate, la cucina che inizia ad accendersi con le diverse preparazioni ha qualcosa di speciale. La chiamano “la calma prima della tempesta”: in questo preciso momento ho incontrato Carlo Dehó e Andrea Quaranta, l’anima e il corpo di un locale nato da pochissimo in una delle vie principali della movida barese in centro.

Inizio la chiacchierata con Carlo che mi racconta come tutto sia iniziato a Londra… come avvocato. “Ho intrapreso la via della cucina con delle idee ben precise. Volevo creare un business di cibo che potesse far scoprire al mondo un po’ della mia Puglia. Ora siamo tornati in patria ma non nascondo che Londra rimane comunque un obiettivo”.

Quindi la Puglia è stata da sempre il fil rouge del locale e del vostro passato?
Carlo: Esatto. La mia carriera professionale è iniziata a Londra con uno street food non molto convenzionale: sfornavamo panino parmigiana o con le zucchine alla poverella.

È inutile, la Puglia conosce un linguaggio internazionale che è quello del buon cibo.
Carlo: Dopo la buona riuscita dello street food ci siamo aperti al mercato del catering e delle cene private. Uno dei punti forti era il brunch e il richiamo continuo all’Italia. Da lì abbiamo ingranato alla grande.



Tutto molto bello… ma la Brexit?
Carlo: Con la Brexit è diventato tutto più difficile: la nostra base era un box auto che, negli anni 40, era una stalla per cavalli. Poi è diventato un fruttivendolo, e noi abbiamo continuato la tradizione all’insegna del food.

Fare un paragone è sempre molto difficile. Tralasciamo la poesia e tutti i fronzoli: cosa ti ha fatto tornare in Italia che proprio non c’era a Londra?
Carlo: Non posso negare la mancanza dell’Italia, in tutte le sue abitudini e le sue caratteristiche (per non parlare del clima!). Una componente fondamentale che sento di preferire sopra qualsiasi cosa è il contatto diretto e continuo con la materia prima che scelgo di utilizzare. Non parlo solamente del chilometro zero, ma della possibilità di interloquire con chi fornisce, chi cura e crea in prima persona i prodotti che acquistiamo e trasformiamo nella nostra cucina.



Come descriveresti il tuo socio Andrea?
Carlo: Con una parola sola? Sarebbe sicuramente fiducia… e magari anche un pizzico di follia. Lui ha infatti deciso di puntare sulle mie capacità praticamente ad occhi chiusi: ha investito senza aver mai assaggiato qualcosa preparato da me. A garanzia ci sono i mille amici in comune che hanno potuto confermare la bontà dei piatti creati da me, ma alla base c’è la fiducia.

Come vi siete conosciuti?
Andrea: Noi due ci conosciamo da molto tempo, a partire dalle nostre famiglie. Abbiamo sempre giocato a pallone insieme e con il tempo siamo rimasti in contatto con molte amicizie in comune.

Si scrive con due “o” ma si legge con la “u”. Perchè Sood?
Andrea: Il richiamo alla parola food è voluto, tanto quanto all’assonanza del sud, della nostra regione!

La Puglia quindi è stata il vostro punto d'incontro e ritrovo?
Andrea: Quando sono venuto a sapere che Carlo stava tornando in Italia ho voluto incontrarlo per parlare di affari. Ho lavorato nel mondo delle assicurazioni e ho studiato presso la facoltà di Giurisprudenza, ma ero alla ricerca di un buon investimento per poter sfruttare al meglio il boom preannunciato della Puglia e in particolare di Bari.

  • GLI ADDETTI AI LAVORI

scritto da:

Federica Scaramuzzi

Sarà banale, ma adoro la pizza e i gattini del web. In compenso sono alla ricerca di locali insoliti e originali. Dalla Murgia alla Laguna.. sono cacciatrice ufficiale di hidden gems! Odio il piccante e adoro la pasta al forno barese (originale) di mia nonna Graziella.

IN QUESTO ARTICOLO
  • Sood

    Via Roberto Da Bari 147, Bari (BA)

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