10 locali per una cena nel quertiere più bohémien di Roma: grandi magnate al Pigneto e dintorni

Pubblicato il 12 dicembre 2022

10 locali per una cena nel quertiere più bohémien di Roma: grandi magnate al Pigneto e dintorni

Appena fuori dal centro, nella parte Sud-Est di Roma, il Pigneto è un quartiere da non perdere. Set naturale del film "Accattone" di Pier Paolo Pasolini nel 1961, negli ultimi anni la zona è stata rivalutata. Oggi è frequentata da creativi, fotografi e musicisti, pronti a perdersi tra i suoi vicoli, tra street art, cibo particolare e boutique vintage. La parte pedonale, con la sua serie infinita di bar, ristoranti e negozi, è il cuore pulsante del quartiere, il posto da cui iniziare il tour per scoprire stradine e piazzette nascoste, la Roma che non t'aspetti. Arrivata l'ora della cena, ci sarà solamente l'imbarazzo della scelta: cucine molto diverse l'una dall'altra, ma tutte buonissime. Mi sono immolata, sacrificandomi e provandole tutte prima di lasciarti qui le mie preferite. Mi raccomando, fanne buon uso.

Dove la tradizione incontra l'innovazione

Poco distante dal Pigneto, in zona Casalbertone, sorge Voglia Trattoria Contemporanea. In questo locale, allestito con semplicità ma eleganza e cura nel dettaglio, la cucina della tradizione incontra l'innovazione. Il loro menù contiene pochi piatti, ma preparati con materie prime scelte con attenzione e, soprattutto, rispettandone la stagionalità. Il risultato è una carta composta da cinque antipasti, cinque primi e cinque secondi, che vengono modificati 3 o 4 volte l'anno. Interessante la formula del panino no-limits. Dalla necessità di dover rendere i piatti "giusti" per l'asporto in epoca Covid, riversando all'interno del pane piatti tipici della cucina tradizionale, Luca e Valerio hanno fatto virtù. Il risultato è l'inserimento dei panini all'interno del menù, e un giorno a settimana a loro interamente dedicato. Con passione e tanta determinazione, il loro è un grande sogno portato avanti, con ostinazione, da una "brigata" super giovane.
Voglia Trattoria Contemporanea. Via Giuseppe Arimondi, 15 - Roma. Tel. 3487276818

Per una cucina che profuma d'Argentina

La vera Argentina è al Pigneto, e in particolare da Ceibo Sapori. Aperto in piena pandemia, il loro progetto nasce per amore e dall'amore di una famiglia italo-argentina. L'idea che sta alla base di questo locale è proprio quella di ricreare una taverna di quartiere, dove proporre i piatti della cultura popolare e contadina argentina. E in effetti Ceibo appare così, con una "osteria" di Buenos Aires, dove si chiede all'oste il piatto del giorno e si chiacchiera con i ragazzi della cucina e del bancone dopo una giornata di lavoro. Qui il cavallo di battaglia sono le empanadas, da portare a casa per cena o mangiarle appena sfornate. Sono 12 quelle presenti in carta, tutte rigorosamente preparate in casa. E poi c'è la Cocina del Disco, antico metodo contadino argentino per cuocere ed arrostire carne e verdure che il titolare e chef, Ernesto Claps, ha voluto riproporre qui. Nel menù anche la Provoleta, l'Ojo de Bife e le Patatas Bravas. Faticoso, per non dire impossibile, resistere.
Ceibo Sapori. Via Bartolomeo Perestrello, 35/37 - Roma. Tel. 0688921036

Cucina e location: il mix è quello giusto

Collocato in un edificio degli anni '30 nel cuore del Pigneto, Va.Do è caratterizzato da uno stile shabby chic, con tavoli artigianali e specchi che rimandano prepotentemente alle osterie della Provenza. La cucina proposta è, così come l'ambiente, un mix di piatti classici e innovativi. Si può partire con un "Crudo e Croccante", un nido di verdure in tempura cotte a bassa temperatura con selezione di crudo di salmone, spigola e tonno. Tra gli antipasti, tuttavia, anche il tacos integrale con tartare di ombrina, mango e cipolla rossa, oppure le alici fritte con mayonese alle acciughe e limone. Tra i primi piatti, invece, ha catturato la mia attenzione "La Dama Verde", con zucchine in doppia consistenza, menta, lime, bottarga e crudo di orata. I secondi possono essere sia a base pesce (il filetto di salmone con mollica di pane al pistacchio "è tanta roba"), che carne. Perché pure il Filetto al Caminetto (scottato al burro chiarificato e pepe nero, al profumo di rosmarino), dimmi, che t'ha fatto?
Va.Do al Pigneto. Via Braccio da Montone, 56 - Roma. Tel. 0645553582

Dove ricerca e viaggio diventano una cosa sola

Sempre nel cuore del Pigneto, l'idea della Santeria di Mare nasce da un viaggio a Madrid, e dalla visita a una "Santeria", un luogo dove sacro e profano s'incontrano. Da qui nasce la necessità di creare una Santeria gastronomica, che diventa realtà nel 2013. Dalla loro cucina escono pietanze prelibate, che richiamano sapori vicini e lontani. Le ostriche hanno un posto di primo piano nel menù, che tende a proporre il pesce tanto crudo quanto cotto. E allora, accanto ai classici spaghetti burro, alici e bottarga, c'è l'amatriciana di mare, oppure i noodles in salsa "men-tsuyu", in uno straordinario quanto efficace matrimonio tra culture. In carta, tra i secondi piatti, spazio al salmone scozzese cotto a bassa temperatura, al polpo rosticciato, al souté di cozze e alla frittura di calamari, gamberi e paranza. A La Santeria di Mare la passione per la gastronomia e per la cucina di pesce si unisce a ricerca, arte, viaggio. E al pescato, che arriva, puntuale, ogni giorno.
La Santeria di Mare. Via del Pigneto, 209 - Roma. Tel. 0689230730

Progetto di genuinità a 360°

Era un'officina meccanica, oggi Rosti "è officina di ricerca agricola e cucina democratica". Si tratta di una sorta di progetto di genuinità a 360°, un luogo in cui l'atmosfera è tranquilla e consente di ritagliarsi il "proprio" spazio. Da Rosti è come se fosse sempre domenica: ritmi più lenti, buon cibo e tantissime proposte, dall'aperitivo al brunch, concludendo con la cena. Nel menù un mix di piatti variegato e adatto a tutti i gusti e abitudini culinarie, perfettamente in grado di conquistare chi ha sempre voglia di mangiare qualcosa di diverso. Primi, secondi, piatti che arrivano direttamente dalla griglia e burger. Rosti, infine, offre anche la possibilità di ordinare la pizza nella versione romana o con il nuovo impasto di antichi grani siciliani. Si può mangiare nella sala interna, arredata con lunghi tavoli sociali, o nella veranda riscaldata. Nei mesi caldi, invece, si può optare per l'ampio giardino. Della serie "Fai un po' come te pare".
Rosti al Pigneto. Via Bartolomeno d'Alviano, 65 - Roma. Tel. 062752608

Dove l'impasto lo sceglie il cliente

La Pizzeria-Liquoreria Sant'Alberto nasce dalla volontà di rispettare la tradizione, senza tuttavia perdere di vista le nuove tecniche e, ovviamente, la ricerca verso ingredienti di prima qualità. Al cliente la possibilità di scegliere tra quattro tipi di impasto: napoletano, romano, pizza pane e il nuovo impasto di Kamut siciliano. La proposta varia continuamente, favorendo l'uso di materie prime stagionali. Ogni mese, poi, c'è una pizza fuori carta: quella di dicembre, ad esempio, ha una base di pizza pane, e poi fior di latte, salsiccia, castagne e finocchietto. E non solo pizza: la loro polpetta alla Picchiapò è una new entry che ha già fatto strage di cuori. L'innovazione di Sant'Alberto è data, infine, dall'affiancamento della Liquoreria, presso cui gli ospiti potranno scegliere tra liquori offerti da più di 70 aziende. A fine pasto, da solo o col dolce, il locale propone tutti i tipi di liquori: whisky, rum, grappe, amari, vodka, gin, cognac.
Pizzeria Sant'Alberto. Via del Pigneto, 46 - Roma. Tel. 067013827

Dove il tartufo è il protagonista (indiscusso)

Dall'Abruzzo direttamente sulla tavola capitolina. Officine del Tartufo è la prima "street kitchen" d'Italia dedicata interamente alla montagna e alle sue biodiversità, con "sua maestà il tartufo" a prendersi lo spazio più ampio. L'obiettivo di questo posticino, guidato da Guido Liberti, è quello di rendere il tartufo un prodotto per tutti, abbattendo i costi ed eliminando lo stereotipo legato all'inaccessibilità. Tra i piatti proposti e consigliati dallo chef c'è, ad esempio, "Rosaspina" (rosetta di pane ripiena di vellutata di ceci, funghi porcini, castagne e tartufo). Presente, poi, la "Pinocchia", che altro non è che granturco grigliato, burro, sale affumicato al pino e camomilla. Il menù è una vera chicca, super curato: pasta e crostoni, oltre ad alcuni "sfizi", tra cui selezione di salumi e formaggi, pappa al pomodoro e spaghetti di zucchine con crema di pecorino, pepe e tartufo.
BOSCO - Officine del Tartufo - Via Macerata, 8C - Roma. Tel. 067018134

Tappa fissa di golosità

Tra via Casilina e Piazza del Pigneto c'è un'altra tappa fissa per coloro che vogliono fermarsi a cenare nel quartiere dopo una giornata da veri turisti. L'Aquila D'Oro è una pizzeria-ristorante, con un'ampia sala interna e uno splendido giardino di cui godere soprattutto nel periodo più caldo dell'anno. La proposta gastronomica è quella della tradizione come, ad esempio, i ravioloni ripieni di burrata fatti rigorosamente a mano. E poi il tagliere con ogni bendidio, le fettuccine con broccolo siciliano e salsiccia, la carbonara, le linguine all'astice e chi più ne ha, più ne metta. Ce n'è davvero per tutti i gusti. Per passare una serata in compagnia, poi, L'Aquila D'Oro, oltre a mettere a disposizione la sua location per eventi privati, ma anche in occasione del Natale e del Capodanno, propone ogni venerdì la serata karaoke. Per mangiare e cantare, ma soprattutto divertirsi "come se non ci fosse un domani".
L'Aquila D'Oro. Via l'Aquila, 24 - Roma. Tel. 0670300334

Dove non c'è hamburger senza birra

In Piazza dei Condottieri, tutti i giorni dalle 18.30 alle 2.00, The Factory delizia i palati di ogni goloso. In un ambiente allegro e familiare, questo locale offre una vasta scelta di birre artigianali, in continua rotazione, provenienti dai migliori birrifici del panorama nazionale e internazionale. Gli hamburger, invece, sono gourmet, realizzati con le migliori materie prime. Qualche esempio, tanto per farvi venire l'acquolina in bocca: al The Factory potrete assaggiare il "Pink Smoke", con salmone affumicato, salsa senape e miele, ricotta vaccina e rughetta. Se sei proprio affamatissimo, invece, per te ci sarà il Crunchy XL (burger di manzo 200 grammi, doppio guanciale, cheddar, salsa crunchy, cetrolini e lattuga). Non solo panini, ma anche un ricco tagliere di salumi, ali di pollo in salsa BBQ, ciambelle di pollo fritto e, infine, il piatto che sembra esser diventate ufficialmente patrimonio dell'umanità: "Pulpett Pork", croccanti all'esterno, morbido cuore di pulled pork all'interno. Ma che te lo dico a fa?
The Factory. Piazza dei Condottieri, 41 - Roma. Tel. 0664801958

Dove tutto profuma di romanità

La storia di "Osteria Qui Se Magna" nasce ben trentacinque anni fa, nel cuore del Pigneto. Locale a conduzione familiare, fa della cucina casareccia il suo mantra. Ecco allora una sfilza di piatti della tradizione, un servizio cordiale e genuino e, infine, un rapporto qualità-prezzo praticamente super. Amatriciana, carbonara, gnocchi e abbacchio alla cacciatora. E ancora lo spezzatino di vitella con funghi e cipollotti, il cestino di polenta con baccalà, le polpette fritte e quelle al sugo della Sora Valeria. Qui tutto profuma di "romanità", quella bella, che ti fa sentire a casa anche se fisicamente non lo sei. Anzi, a casa della nonna, la domenica a pranzo e pure a cena, quando "no, salto la cena, sono sazio", ma poi "vabbé, assaggio eh". Da Osteria Qui Se Magna (e già il nome la dice lunga), anche il momento del dessert è uno spettacolo, con i dolci fatti a mano da Pina. La millefoglie sbriciolata con panna e frutti di bosco è "magggica".
Osteria Qui Se Magna. Via del Pigneto, 307A - Roma. Tel. 06274803

Immagini interne prese dai profili Instagram dei locali
Immagine copertina di Ceibo

  • VITA DI QUARTIERE

scritto da:

Elena Bravetti

Nata nel '95. Giornalista per passione, sognatrice a tempo pieno. Appassionata e determinata, amo conoscere e raccontare. Romantica da fare schifo, le dediche più tenere continuo a riservarle allo spritz e alla pizza, indiscutibilmente le mie debolezze".

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