​6 locali dove imparare tutto sui vini naturali a Mestre e a Venezia

Pubblicato il: 7 febbraio 2019

​6 locali dove imparare tutto sui vini naturali a Mestre e a Venezia

Avete mai sentito parlare dei vini naturali? 
Fino a qualche anno fa, al Vinitaly di Verona, la più importante rassegna vinicola italiana, vi era solo un piccolo padiglione ad essi dedicato, ma negli ultimi anni qualcosa sta cambiando. Dato il crescente interesse successivamente è nato il “Vinitaly Bio”, un salone specifico per gli appassionati. Sono sempre più diffusi gli eventi dedicati ai vini naturali, artigianali e biodinamici. Da non sottovalutare poi la creatività delle etichette.

Ma cosa sono esattamente? 
È passato ormai un anno dalla stesura della dichiarazione d’intenti sul vino naturale sottoscritta da 40 vignaioli da tutta Italia, ma la documentazione verrà ulteriormente arricchita in attesa di normative europee. In essa si sancisce che il vino prodotto è ottenuto unicamente da agricoltura biologica e biodinamica, da uve coltivate direttamente, prodotto tramite fermentazione spontanea, senza l’aggiunta di lieviti, senza trattamenti fisici invasivi o l’aggiunta di additivi.

E dove trovarli?
Ecco una lista di quattro locali tra Mestre e Venezia dove trovare vini naturali.

Bio, colore e calore

Se stai passeggiando in Strada Nuova e hai voglia di sottrarti per un po' al caos cittadino, ti consiglio di fermarti Al Cantinon, osteria a conduzione familiare caratteristica e colorata, dove spesso e volentieri tra i commensali trovi gondolieri e locali. Già il suo nome richiama alla mente il vino, e le aspettative non vengono disattese; tra le tante etichette puoi scegliere infatti anche vini di origine biologica provenienti da almeno tre diverse aziende. Partendo da nord: la friulana Roncùs, Le Volpi dei Colli Euganei (di cui consiglio in particolare il Cabernet 18 mesi) e la siciliana Vivera. Se poi avessi voglia di mettere qualcosa sotto i denti per goderti al meglio la bevuta, sappi che qui il buon cibo non manca. Piatti del giorno a seconda della stagionalità dei prodotti e della disponibilità del pescato, ricette della tradizione veneziana e mediterranea spesso e volentieri rivisitate, ma anche pietanze che non ti aspetteresti, come la tartare di tonno con salsa wasabi. Ti segnalo anche che, bel tempo permettendo, puoi gustarti il tuo calice nei tavoli esterni a bordo canale, entro la bella cornice di un angolo veneziano rimasto autentico. 

Dietro San Pantalon

Questo è un locale che fa della versatilità la sua forza; da Baba ci puoi passare in qualsiasi momento della giornata e troverai comunque qualità e un sorriso ad accoglierti.In particolare la selexzione di vini naturali importanti ti aiuterà a scoprire alcune chicche del settore. il gestore infatti, sempre attento e disponibile alla degustazione collettiva, non vede l'ora di raccontarti per bene i tesori che custodisce. In particolare ti segnalo i vini naturali di Damijan, vinificatore di Gorizia che dichiara " Nei miei vini sentirete frutti di tutti i generi, dalla pesca agli agrumi alle erbe fresche, comunque sempre frutti maturi.Non troverete mai sentori erbacei, perché l’uva che vinifichiamo è “stramatura”. È l’acidità che da la freschezza in bocca, e se questa è naturale ed equilibrata non avremo la sensazione di amaro e slegato”. Oppure i vini di Maurizio Ferraro di Montemagno, e in particolare il suo vino Rosso F, biologico.

La bio-osteria

La terza tappa è l’Osteria Plip a Mestre, caratterizzata da arredi ecologici, garantiscono solo prodotti genuini e di stagione. Potete provare a leggere la carta dei vini di dodici pagine, conta 250 etichette tutte italiane, eccetto 3 champagne.

Tra i loro fornitori c'è l’azienda di Giulia, che produce vini rossi in Toscana con metodo artigianale, l'azienda agricola Le Petit Riens nel cuore della Valle d'Aosta che produce il Petit bout de lune da uve chardonnay o L'essence de la foret da uve cornalin, l'azienda agricola Alla Costiera di Filippo Gamba, situata a Vò nel cuore dei Colli Euganei e l'azienda Giovanni Montisci, nella Barbagia, la regione montuosa della Sardegna.

Oltre il 60% dei vini presenti in carta è biologico o biodinamico, almeno 9 etichette sempre in mescita e la vasta scelta di vini naturali comprende anche gli stranieri dalla Francia, Germania, Austria, Slovenia, Croazia e Grecia. David, lo chef gestore, ci ha raccontato che: "Lavorare con una carta di vini naturali così ricca ha diversi vantaggi: consente di differenziarsi sul mercato, di perseguire il percorso vocato alla sostenibilità ambientale e di riscoprire dei vini radicali che raccontano il territorio. Per lungo tempo i vini si sono scelti in base al nome, grazie ai vini naturali è invece possibile comprendere la storia del territorio dove viene prodotto, il produttore stesso e il metodo di lavorazione".

Per fare qualche esempio di vini: Cabernet Sauvignon, Carmenere, Agnese Moscato Secco, Biancone Tai, Barossu rosso del 2012, Modestu vino bianco del 2015. Il motto dell'Osteria Plip è un invito: “mangia, bevi e godi”.

La cantina del bistrot

Da sempre attenti alla salute delle persone e dell’ambiente sono i gestori di un piccolo bistrot di Mestre, con una passione per i prodotti interamente biologici già dal 1990, quando il loro primo ristorante fu l'unico vero ristorante vegetariano di Venezia. Dopo anni con la stessa cura e attenzione hanno portato avanti una nuova attività: mi riferisco ad Oltre il Giardino Bistrot, ha oltre il 90% dei vini da aziende biologiche, con proposte di spumanti friulani e trentini e almeno 15 bottiglie in mescita. Il locale ha 26 coperti, più 8 esterni durante la bella stagione e l’ultima nuova proposta culinaria è un piatto macrobiotico vegan: la soba.

Enoteca e artigianato

Il locale presenta un’accurata selezione di etichette per la gioia di ogni intenditore. I gestori hanno scelto prodotti di eccellenza dell’artigianato veneziano per celebrare il Made in Italy. Estro, in sestiere Dorsoduro, è arredato con lampade prodotte da maestri vetrai e strutture in legno che incorniciano la cantina a vista e il vino viene presentato in calici realizzati a lume. Hanno una cantina con oltre 500 etichette, quasi tutti naturali e ottenuti da agricoltura sostenibile. Molto ampia la selezione francese, in particolare la zona della Loira, tra gli altri spiccano i produttori della selezione Meteri. Occasionalmente vengono organizzati incontri a tema, come quello sui vini naturali frizzanti nel periodo di Natale in cui i produttori presentano i loro vini. Qualche esempio: Prosecco Colfondo e Raboso frizzante a macerazione carbonica di Casa Belfi, Spergola spumante, Artiglia, Lambrusco Bardi Spumante di Cinque Campi.

Vino vista canale

Piccola enoteca affacciata su un canale in sestiere Cannaregio, Vino Vero, può essere la prima tappa per preparare il gusto ad una lunga passeggiata sulle Fondamenta Misericordia, pullulante di bacareti. Anche qui non hanno resistito alla tendenza crescente del biologico specializzandosi in vini naturali. Tutte le delizie dei vitigni sono ben rappresentate: bianchi, rosati e rossi, provenienti da tutto il mondo: non solo dall'Italia, ma anche dall'Austria, dalla Spagna e Portogallo, dal Sudamerica e dal Sudafrica, sono presenti champagne naturali come Jacques Lassaigne, Billecart Salmon e Lucien Roguet e vini bianchi come il Trebbiano d'Abruzzo di Valentini. Hanno prodotti dell'azienda Velier di Genova e della Cantina Radikon di Gorizia. Durante la bella stagione l'atmosfera si fa divertente con piccoli spettacoli di musica live. 

Foto di copertina dalla pagina Facebook di Vino Vero

Se vuoi essere sempre aggiornato su quello che accade a Venezia e dintorni iscritivi alla newsletter 2night!
 

  • APERITIVO
  • BERE BENE

scritto da:

Ester Viafora

Laureata in beni culturali, principiante appassionata di social media. Amo l'arte, la musica e il mare. Non sopravvivo senza carboidrati: quando visito un posto nuovo vado alla ricerca di locali tipici per assaggiare le specialità della zona

IN QUESTO ARTICOLO
POTREBBE INTERESSARTI:

Le migliori Osterie d'Italia, i premiati tra piatti della tradizione e osti che la sanno lunga

Le menzioni della Guida alle Osterie d'Italia 2020 di Slow Food, giunta all'edizione numero trenta (e sempre fonte affidabilissima).

LEGGI.
×