Voglia di pinsa, ecco i locali di Roma che te la portano a casa

Pubblicato il 17 aprile 2021

Voglia di pinsa, ecco i locali di Roma che te la portano a casa

Più digeribile della pizza tradizionale, ripiena o condita con tutto ciò che si vuole, la pinsa romana è un’alternativa validissima da ordinare a domicilio

La leggenda della pinsa comincia nelle campagne dell’antica Roma più di duemila anni fa, quando i contadini producevano una schiacciata di pane utilizzando miglio, orzo e farro. Di questa focaccia ci parla spesso Virgilio nell’Eneide e nelle Bucoliche. Si tratta, però, di un clamoroso falso storico, poichè la ricetta della pinsa, in realtà, è di origini assolutamente contemporanee, anzi precisamente il suo inventore è Corrado Di Marco, che la brevettò nel 2001. D’altra parte è vero che i procedimenti di impasto ed il nome stesso della pinsa (dal latino pinsère, schiacciare) derivano da tradizioni antiche di millenni. Per la ricetta della pinsa romana è previsto l’utilizzo di tre farine diverse - soia, riso e grano tenero - che permette all’impasto di essere particolarmente leggero e digeribile, leggerezza ottenuta anche dall’eccessiva idratazione (superiore all’80% di acqua) e dalla maturazione lentissima che può arrivare fino a 150 ore. La pinsa si presta moltissimo ad essere condita “a freddo”, con verdure, salumi, formaggi e salse, diventando così un’alternativa perfetta alla classica pizza durante la stagione estiva. Oggi a Roma sono moltissimi i ristoranti e le pizzerie – o pinserie – che la propongono trasformando la ricetta della pinsa romana da tendenza in vera e propria tradizione. Con l’arrivo della pandemia molti locali si sono attrezzati con il delivery. Ecco, quindi, i miei consigli per ordinare un’ottima pinsa a domicilio.

A San Giovanni da ordinare insieme ai supplì

Cominciamo il tour nel quartiere dove il sottoscritto vive (e ordina). A San Giovanni il mio indirizzo per la pinsa è uno solo: Vecchie Maniere a via Acaia. A gestire questa pinseria due amici, Daniele e Fabrizio, con un’unica passione, quella per le cose buone e le tradizioni. La loro pinsa è tra le più digeribili che ci siano: altissima idratazione (90%), lenta maturazione da 48 a 72 ore. Si possono ordinare classiche, ma anche ripiene (imperdibile quella con la mortadella). Obbligatorio, poi, aggiungere all’ordine una montagna di supplì, qui per me tra i migliori fatti a Roma. Per il delivery si può ordinare direttamente al locale o sulla piattaforma Just Eat.
Pinseria Vecchie Maniere, Via Acaia, 57 Roma – Tel. 0645449262

Alla Bufalotta una pinsa d’autore

Tra le delizie che propone La Flaca Sapori dal Mondo alla Bufalotta c’è sicuramente il menu pinse a domicilio, con oltre 20 tipi di pinse diverse tra rosse e bianche, da scegliere in formato regular o grande. Una pinsa assolutamente valida questa, con un impasto che raggiuge l’80% di idratazione e una digeribilità incredibile. Si può ordinare dalla comoda app scaricabile su ogni tipo di smartphone.
La Flaca, Via Adolfo Celi, 69/75 Roma – Tel. 0687070341

Ai Parioli la Pinsa è un’opera d’arte

Il punto di forza della pinseria StreatArt, che ne ha confermato l’enorme successo nel quartiere Parioli, è sicuramente il suo impasto (con ricetta segreta) che si contraddistingue dalla leggerezza unica. Oltre all’alta idratazione e maturazione qui si usa pochissimo olio, cosa che ne abbassa notevolmente il contenuto calorico. Ideale, quindi, per chi è a dieta e non vuole rinunciare al gusto. Si ordina dalle piattaforme e dal sito del locale. Da pochissimo, poi, hanno inaugurato la seconda sede a San Giovanni. Un format vincente,.
StreatArt, Piazzale Buenos Aires, 19/A Roma – Tel. 0697611623

La decana a Prati

La prima pinseria aperta a Roma nel 2001 nel cuore di Prati e rimasta per sempre nel cuore. Sto parlando, ovviamente, della Pratolina. Il suo menu pinsa è una sicurezza assoluta, così come i gusti da ordinare. Personalmente io vado matto per la Bismark (mozzarella, funghi champignons, olive, carciofini, uovo alla Bismark e prosciutto crudo), ma anche la Emiliana (pesto di pistacchio di Bronte, fiordilatte, cacio cavallo podolico e mortadella di cinghiale Renzini) non scherza. Da ordinare dalle piattaforme o chiamando direttamente il locale.
La Pratolina, Via degli Scipioni, 248 Roma – Tel. 0636004409
 
Foto di copertina gentilmente concessa da StreatArt
 

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scritto da:

Lorenzo Coletta

Romano, giornalista, dopo una prima esperienza di giornalismo radiofonico con l'agenzia Econews, ha cominciato ad appassionarsi al grande mondo dell'enogastronomia. Ha contribuito nel 2014 alla redazione della Guida dei Ristoranti di Roma di Puntarella Rossa edita da Newton Compton.

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