E Monopoli scoprì il club sandwich!

Pubblicato il: 2 agosto 2019

E Monopoli scoprì il club sandwich!

Intervista a Giuseppe Gimmi di Avamposto 11

Giuseppe Gimmi ha soli 26 anni, ma assieme a Checco De Bari ha saputo mettere su uno dei locali più amati del borgo antico di Monopoli, andando a far scoprire le gioie del club sandwich e non solo.


Come nasce l'Avamposto 11?
Grazie a una chiacchierata tra me e De Bari. Parlavamo della volontà di portare qualcosa di nuovo in questa splendida città di mare. Lui era tra i soci del Timeout di Bari e lavorava lì, poi si è sposato ed è venuto a vivere a Monopoli, che è la mia città, e così abbiamo deciso di unire le forze e le competenze.

Perché avete scelto questo nome?
Il numero viene dal civico a cui si trova il locale: l'11, appunto. "Avamposto" viene dalla finestrella accanto all'ingresso. Quella è una delle prime cose che si nota del locale, ed è un avamposto per il beverage. In pratica è una sorta di take away da cui ordinare il proprio drink e farsi servire. Da qui passa solo ed esclusivamente il beverage.

Quindi scelto il nome avevate già chiaro che volevate fare beverage?
Assolutamente no. Tutto è nato come una vera sfida. Ci chiedevano spesso: ma come volete essere identificati?
La nostra risposta era quasi stizzita: non vogliamo identificarci o limitarci in nessuna categoria; non vogliamo essere un american bar, non vogliamo essere un hamburgeria, né una steakhouse; ma tutto questo messo assieme facendo andare ogni cosa di pari passo. Volevamo che il food andasse di pari passo col beverage, e possiamo dire che abbiamo vinto questa sfida!

Come?
Molto spesso abbiniamo i cocktail alle pietanze, e ormai la nostra clientela ha preso l'abitudine di prendere una pietanza, come ad esempio un tagliere misto tapas, con un drink.

Le tapas di Avamposto 11



Cos'è un "tagliere misto tapas"?
In pratica sono bruschette che prepariamo in modi diversi, ad esempio con pesce crudo, con Capocollo di Martina Franca, o con pomodoro sottolio. È un bel tagliere di bruschette assortite, e spessissimo lo si ordina assieme ad uno Spritz o ad un Martini.

Avamposto 11 è stato il primo a far scoprire il club sandwich


Avete vinto altre sfide personali con Avamposto 11?
Be' possiamo dire di essere orgogliosi di aver fatto scoprire ai monopolitani il club sandwich. Non è un prodotto barese, ma mondiale, ma a Monopoli era assolutamente ancora sconosciuto. Al Timeout, Checco e gli altri, facevano (e fanno ancora) club sandwich a volontà, e quando li introducemmo a Bari ben presto fecero la comparsa nei menù di tutti gli altri pub. Qui a Monopoli invece no. Avamposto 11 è stato il primo a far scoprire il club sandwich, e ancora oggi c'è chi viene appositamente per provarlo.

Uno dei club sandwich di Avamposto 11



Ma oltre al club sandwich c'è molto altro!
Ci sono gli hamburger. Poi abbiamo introdotto anche poke bowl e insalate. E poi c'è il discorso american bar.

Una delle poke bowl di Avamposto 11



Parlami dei panini.
Se nessuno conosceva il club sandwich a Monopoli, non possiamo dire lo stesso per l'hamburger. C'erano parecchi locali abbastanza ferrati su questo prodotto, ma noi siamo riusciti ad entrare sul mercato con l'esperienza di Checco al Timeout, e quindi abbiamo messo in campo tutti i macchinari necessari per proporre una grande qualità fatta di homemade 100%, con pane fatto in casa, macinato nostro, salse nostre... La qualità ci ha aiutato ad emergere. 

L'homemade ripaga sempre!
La nostra filosofia di food è quella della filiera corta quanto più possibile.

Mi parlavi di salse fatte in casa...
Ne abbiamo tante: guacamole, pico de callo, la Avamposto (che è una sorta di salsa rosa, ma più speziata: infatti c'è anche aglio, paprika...).

Il locale



Qual è la particolarità del vostro locale?
Ha tanti aspetti particolari, a partire dall'estetica. Tutto la struttura è in linea con la storia del borgo antico, e per questo la Sovrintendenza ci aveva dato l'obbligo di non alterarla con rimaneggiamenti, così l'ing. arch. Filippo Capodiferro ha studiato questo ingegnoso, quanto di design, reticolato in cui i tubi Innocenti attraversano tutto il locale senza toccare le pareti o le volte, e trasportando al loro interno tutto il cablaggio elettrico.



Quando ti ho posto la domanda ho pensato in primis alla toilette.
È una chicca che scopri solo... nel momento del bisogno! Nei bagni c'è una mostra permanente e aggiornata dello street photograpgher Piero Migailo, che con la sua camera ha immortalato tutti i suoi viaggi.

Scopri di più su Avamposto 11

  • GLI ADDETTI AI LAVORI

scritto da:

Mirko Galletta

La tastiera del pc per scrivere e quella del pianoforte per suonare, vagonate di documentari sull'arte assieme a libri letti, da leggere o rileggere, lo stereo canta i Doors, e io che stacco per farmi una birra e scoprire il nuovo locale appena aperto.

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