Vado pazza per i crudi di mare: i locali di Milano che ti consiglio

Pubblicato il: 3 dicembre 2018

Vado pazza per i crudi di mare: i locali di Milano che ti consiglio

Tradizione italiana, giapponese, hawaiiana, sudamericana

Ci sono due cose che ho scoperto affrontando – senza successo e perseveranza alcuna – le più svariate diete ipocaloriche recuperate da riviste femminili e blog motivazionali: di essere una persona altamente volubile ma di andare completamente pazza per i crudi di mare, un cibo, come risaputo, in buona parte ricco di proteine e povero di grassi. Se prima me li concedevo solo nelle grandi occasioni, ora - che ho uno stipendio - sono diventati il mio must settimanale, quel piatto che, alle 8 del lunedì mattina so già di ordinare alla cena con gli amici del venerdì sera. Sicché, questo mio amore per le crudités ittiche mi ha portata a provare e conoscere un buon numero di locali milanesi specializzati in tartare, sashimi, ostriche e compagnia. E ora che ho tirato un po’ le somme voglio raccontarti i miei preferiti:

Gourmet al Duomo

Se vuoi festeggiare un’occasione importante, invitare qualcuno a cena assicurandoti di fare colpo, o semplicemente concederti una cena di un certo livello ti consiglio La Sardina Innamorata, ristorante di cucina gurmet mediterranea in zona Duomo, dall'atmosfera raffinata ma informale al tempo stesso, in cui i crudi di mare sono decisamente di casa. Tra gli antipasti un sashimi di salmone con insalatina di daikon, robiola di Roccaverano e favette verdi si contende il tuo palato con il carpaccio di tonno con asparagi, latte di cocco e lime. Però poi continui a leggere il menu e ti ritrovi il tris di tartare e il crudo di gamberi rossi con couscous, creme fraiche e mayonese al curry. E allora che fare? Siamo già in difficolta? Forse poi non ti saresti aspettato di ritrovarti le cruditeé anche nei primi, e invece gli spaghettoni al cipollotto bianco, cacio, pepe, sono arricchiti dal crudo di gambero rosso di Marzara. Ma ciò che più amo della cucina de La Sardina innamorata sono anche e soprattutto le sue contaminazioni cosmopolite. È qui che per la prima volta ho assaggiato il sudamericano ceviche: crudi di mare marinati nel limone a arricchiti con spezie.

Il top della cucina mediterranea

Saporimaestri è un bel ristorante in zona Porta Romana, specializzato in cucina mediterranea contemporanea, comprensiva di diverse specialità regionali. Il suo nome è azzeccatissimo, perché – ti sembrerà forse scontato che io ti dica – : “la materia prima è freschissima”. Lo ribadisco, fuori da ogni luogo comune; le recensioni sul web lo confermano. Altro fatto non secondario da sottolineare: i prezzi sono assolutamente proporzionati. Venendo ai suoi crudi: tartare di tonno e salmone, gamberi rossi, ricci (ovviamente in stagione), servite con ottimo impiattamento. La cantina si rivela sempre all’altezza della situazione, contemplando eccellenze (e non per forza grandi nomi, inflazionati) provenienti da tutta Italia.

Il giapponese di un certo livello

Prima lo frequentavo in zona Colonne, post-aperitivo, ora anche in Moscova, dove ha da poco aperto la sua seconda sede. Mi riferisco al Kisen, uno dei migliori ristoranti japanese e japanese fusion che io conosca in città e, allo stesso tempo, uno dei più longevi. Se stai pensando a uno dei soliti all you-can-eat, resettati, il livello è decisamente superiore, così, anche la vastità di scelta. Di solito, per non farmi mancare nulla, inizio con un Kisen Sashimi ovvero un piatto con gambero rosso, scampi, gambero crudo, capesante, salmone, branzino, tonno, ricciola, ostriche e fasolari. Ottimo anche il carpaccio di gambero rosso di Marzara del Vallo con salsa agli agrumi e una degli ultimi piatti che ho assaggiato: il carpaccio di ricciola con salsa al sesamo.

La tartare diversa

Quando ho voglia di una tartare non solo con la “t” maiuscola ma particolare, diversa dal solito, ricercata, mi faccio invitare a cena dai miei e andiamo al Tiraboschi 6, un bel ristorante con cucina gourmet, raffinato ma conviviale allo stesso tempo, in zona Porta Romana, vicino a Piazza Libia. A proposito di crudi, senti che prelibatezze ti racconto: Tartare di tonno con avocado, ristretto di aceto balsamico e salsa teriyaki, germogli e crema di barbabietola allo yogurt; Tartare di salmone con misticanza, cipolla rossa, capperi, finocchietto selvatico, cetriolo e salsa allo yogurt; e l’ultima, decisamente la mia preferita: tartare di gamberi scottati con mango, menta e riduzione di aceto di lamponi. Abbinare un calice mi sembra d’obbligo e ti assicuro che la cantina è decisamente interessante: grandi etichette e piccole aziende, lasciati consigliare dal personale di sala e goditi la serata.

Il giro del mondo che forse non hai ancora fatto

Beh per raccontarti del mio ristorante preferito in zona Centrale non so esattamente da dove partire, tanto vasta ed ecclettica è la proposta. Inizio allora dalle sensazioni che mi dà: “mi mette fame e allegria”. Da Nima Milano i tradizionali crudi di diverse culture del mondo si uniscono in un unico menu. Parto forse dalla più “scontata”, quella che ormai ci ha definitivamente fatti suoi: la giapponese. Non so quantificare quanti tipi di sushi e sashimi ci siano, arricchiti con ingredienti inusuali e accostamenti inediti. Ma se vuoi il mare nudo e crudo non posso che consigliarti il Sashimi especial: salmone, tonno, polpo, branzino, gambero argentino, capa santa, astice ecc. Ottime anche le tartare, i carpacci e il ceviche, servito con salse particolari: al mango, alla barbabietola, al passion fruit. Dal Sud America poi andiamo alle Hawaii con i poke, un’esplosione di sapori oltre che vero e proprio trend culinario dell’anno. Il mio preferito è decisamente il poke tuna, una dadolata di tonno marinato con yuzu e lime, riso bianco con sesamo, limone, acciughe, capperi, cipollotto, olio d’oliva, pistacchi, rucola e cipolla bianca.

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scritto da:

Martina Vascellari

Letterata Clubber Junk food addicted

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