Chi può lo fa: i locali aperti e felici di urlare che #Padovanonsiferma

Pubblicato il: 3 marzo 2020

Chi può lo fa: i locali aperti e felici di urlare che #Padovanonsiferma

Col pretesto di fargli gli auguri, chiamo un mio amico padovano “Ma scusa Matte, dove lo fai il compleanno?” 
Bella storia. Dove lo fai il compleanno se ti capita di voler festeggiare in questi giorni infestati? Un po’ di zapping tra le varie pagine social dei miei posti preferiti e l’antifona è chiara: da circa una settimana la città si è messa in modalità Silent Hill, la gente non cammina, si aggira per le vie di quello che solitamente è uno dei centri più pieni, camminati, vissuti e brindati del Veneto, un centro che in questi giorni vive a metà. Anzi molto meno.

La verità è che la maggior parte dei locali sembra funzionare -sabato scorso docet, con il centro bello pieno - e per lo più tira avanti con tutte le accortezze del caso, adattando all’ordinanza fresca di stampa e divulgazione il proprio modo di proporsi alla clientela.
Ma cosa dice questa ordinanza? 
Un’ultra-sintesi la prendiamo in prestito all’Assessore Antonio Bressa:



In parole molto spicce:
servizio al tavolo e distanza di 1 metro da garantire agli avventori di bar, pub e ristoranti; 
- accesso controllato al fine di evitare assembramenti e, di nuovo, distanza di 1 metro  da garantire all'interno delle attività commerciali;
- sospensione, sino all’8 marzo 2020, di manifestazioni organizzate di carattere non ordinario, quindi per un po’ stop concerti, eventi, cinema, club e discoteche.

Che piaccia o meno, che sia giusto o meno, questo Coronavirus sta temporaneamente cambiando il modo di vivere la città. Chi può, si adatta. Chi può, reinventa la sua normalità e aspetta che chiunque se la senta, torni a bersi una cosa, seduti certo, a distanza di sicurezza certo, ma insieme e soprattutto serenamente. 

VALBRUNA

Ha riaperto dopo qualche giorno di chiusura il Valbruna  (Via Del Santo 2/A, Limena) perché "Bisogna reagire alle emergenze con intelligenza, empatia e soprattutto con la consapevolezza di assicurare, sempre e comunque, sicurezza per tutti."

L'OMBRA DELLA PIAZZA, GINERIE & more

Non molla la squadra de L'Ombra della Piazza (Via Pietro D'Abano 16)...



...e non lo fa neanche quando va in trasferta ai Giardini dell'Arena, belli illuminati e en plein air aperti da colazione a tarda sera. Da quest'anno al bucolico giardino di Padova si unisce anche la Gineria family che in questi giorni però fa un po' di riposo, ma poca roba. La Gineria (Via Francesco Squarcione) infatti, e lo stesso vale anche per la sorella "gourmet" (Via Boccalerie 5), staranno chiuse solo fino a venerdì, giusto il tempo di capire "come tenervi ad un metro l'uno dall'altro!". 

BUSA DEI BRIGANTI

Alla Busa dei Briganti (Via Vicenza, 15B) sono "Operativi e in gran forma 💪!" e pur dedicando il loro menu delivery a quelli che preferiscono restare comodi in divano, ringraziano di cuore chi non si lascia "vincere dalla paura di questo periodo"

BERLINO, MONKEY BUSINESS, HENDRIX BAR e chi fa (anche) eventi

La storia è un po' diversa per quei locali che ogni settimana affiancano la somministrazione ad un fitto, fittissimo programma di eventi. Parliamo ad esempio del Berlino - Beer, Food and Music (Via Ognissanti 83) che cancella le serate della settimana ma che - nonostante l'Università chiusa - continua ad ospitare i suoi aficionados con birre e hamburger al tavolo.



La stessa storia tocca al Monkey Business (Via Trieste 5c), che sposta in calendario - sperando nella benevolenza di Aprile - le date della Stand Up Comedy e alcuni appuntamenti on the dancefloor, ma che si re-inventa zona sicura (metro di distanza, connessione gratuita e ottime bibite) per tutti quegli studenti che hanno bisogno di un posto per rimettersi sui libri che non sia la loro triste stanza. Ce l'hanno assicurato al telefono, ma per sicurezza seguite i loro aggiornati e bullissimi social.



Usciamo dalle mura cittadine, ma non di tanto per andare a Il Chiosco (via Ariosto 10) che ha sospeso gli eventi e le feste private della sua versione invernale, ma lascia libero il soledi filtrare attraverso il suo tetto trasparente la domenica col suo ormai famoso e imperdibile Sunday Brunch.

Torniamo in centro, nella piazza degli aperitivi: anche l'Hendrix Bar (Piazza dei Signori 38) e la sua nuova parete di book-crossing devono sospendere il giovedì live con ospite a sorpresa, ma Diego e la sua cricca aspettano chiunque abbia il piacere di sedersi ad uno dei suoi tavolini vintage o sul divanone, purché sia lasciato libero il posto centrale (1 metro  di distanza vale per tutti).

BARCODE

Non ci muoviamo dalla Piazza e saliamo la scaletta del Barcode (Via Dante Alighieri 1) per accomodarci e goderci uno dei loro pazzeschissimi cocktail. Dal primo sorso all'ultimo, non si ferma di certo il servizio anche se i posti sono pochini e si fa quel che si può. Mai paura. 

 

POLATI Caffè, Vino & Cibo

Aperti, nonostante tutto e con orario regolare. Nessuna variazione per Polati (Piazza Paolo Camerini, Piazzola Sul Brenta) che ricorda però di prenotare il tavolo per gustare il loro brunch della domenica, anche perché in questi giorni più che mai NO tavolo No party. 

L'AUTOSTAZIONE

Si è preso qualche giorno per vederci un po' più chiaro - niente a che fare con gli "inutili allarmismi", ma da venerdì scorso anche l'Autostazione (Piazza Martiri Del Grappa 11, Cittadella) ha riaperto ridando a Cittadella la sua stazione dove scendere metaforicamente per uno dei migliori cocktail della zona.

RADICI sposa il #Riempiamolebotteghe

Nei giorni del "panico" Radici (Viale Felice Cavallotti 17) non ha abbandonato i suoi fedelissimi pensando per loro un menu delivery e in questi giorni, sui social, sta sposando la causa dei commercianti del centro racchiuso nell'hashtag #riempiamolebotteghe. 

FIORITAL

E' saltato, per ovvi motivi, il loro evento di fine Carnevale all'insegna di ombre e cicchetti in perfetto stile Venexia, ma l'appuntamento è solo rimandato a tempi più sereni. Ci tengono a sottolineare però che l'Ytheca Fioratal (Via Carlo Rezzonico 8) rimane aperta.

ENOTECA EXTRADRY

Non hanno mai chiuso e anzi, guardano avanti, all'8 Marzo quando è prevista la riapertura del Ristoro La Vallesana, il loro angolo di pace e buon vino immersi nel verde dei colli. Loro ci credono, noi ci crediamo.

LA YARDA

I loro social tacciono - in perfetto stile Yarda (Via Dondi Dall'Orologio 1) - ma dietro al loro bancone restano positivi e vanno avanti. Servizio al tavolo chiaramente che prevedono di allargare verso metà Marzo coi tavoli anche fuori in modo da poter tornare ad ospitare la piccola bolgia che solitamente si ritrova sotto il porticato in maniera più ordinata e gestita. Si fa quel che si può, dicevamo all'inizio, e vale per tutti! 

CANENERO & i suoi fratelli

Resta il fatto che anche a seguito dell'ultima ordinanza molti locali sono ancora "in sospeso" o in balia di scelte personali, di responsabilità e fattibilità: non si sa di preciso cosa sia 'assembramento' e cosa non lo sia (10 persone? 20? 5? 100?) e tanti piccoli locali del centro, uno tra i tanti il Canenero (Via dell'Arco 11),  stanno a guardare - o chiudono - aspettando che le cose evolvano e che le loro mensole esterne e i loro pochi sgabelli all'interno possano tornare a riempirsi in tutta serenità...



...  o anche no, che alla fine a noi Veneti piace l'aperitivo in piedi, sociale, amico.




 

  • APERITIVI MEMORABILI

scritto da:

Giulia Azin

Mi alzo facendo stretching, bevo il caffè sfogliando Vanity Fair, l'aperitivo è intoccabile, come il montone anni '80 di mia zia e il mio anello da pollice. Quando c'è da fare festa infinita la mia risposta è sempre e comunque “Bomba”!

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