Dove mangiare funghi e tartufi nei ristoranti a nord di Bari
Pubblicato il 1 novembre 2026
Quando la stagione autunno-invernale cala il suo velo sull’Alta Murgia, irradiandosi sulle terre della BAT, le tavole dei locali più raffinati del territorio si trasformano in una celebrazione di bosco e di terra. Il connubio tra funghi e tartufi rappresenta una pietra miliare della gastronomia locale, capace di unire la ruvida veracità della Murgia a una ricerca culinaria d'alta classe. In questo contesto di eccellenza, ingredienti come il fungo cardoncello selvatico e i tartufi locali, vengono elevati da sapienti interpretazioni che ne esaltano la consistenza e l’aroma delle radici.

All’Est-Vinum et Cibus, l’atmosfera intima rende questo locale nel cuore di Andria un’attrazione di palati di qualità. Il servizio gestito da Michele Muraglia è sempre attento e cortese. I piatti, mai scontati, valorizzano la varietà dei prodotti locali da sapori e profumi esaltati. In dispensa si trovano numerosi prodotti Slow Food, disponibili anche all’acquisto. Il locale organizza eventi live, degustazioni guidate e incontri con produttori.
Lo chef Luca Gallo, col suo menu, prevede spesso piccoli assaggi o antipasti di benvenuto come l’amuse-bouche profumato al tartufo. Il menù viene arricchito dai prodotti dell’Alta Murgia e del fascinoso Castel del Monte, inserendo ciclicamente piatti del giorno o “extra” basati su funghi locali (come i cardoncelli) e tartufi della zona, che vengono proposti come contorno a piatti di carne o all’interno di primi piatti del giorno. In questo locale, solitamente, il tartufo viene servito a scaglie sul pane di Altamura con stracciatella di Andria oppure sulla tartare di carne Podolica.
Il punto di forza è rappresentato dalla selezione di materie prime, come ad esempio nei taglieri di salumi e formaggi locali che sono selezionati per l’ottimo sapore, arricchiti da proposte ricercate che valorizzano il territorio pugliese. Ottima anche la proposta dei piatti caldi, tradizionali ma con un tocco di elegante modernità. A fare la differenza è poi la cantina, ricca di etichette selezionate con grande competenza, ideali da abbinare a ogni portata. Un occhio particolare viene indirizzato alle etichette dei piccoli produttori.
Est-Vinum et Cibus – Andria (BT) – Tel: 3803691547

Nella verace della Murgia andriese, nella quieta frazione rurale di Montegrosso, la trattoria Antichi Sapori rappresenta da oltre un trentennio una delle tappe più autentiche ed emblematiche per chi desidera esplorare la cucina di terra pugliese. La struttura è guidata con immutata passione dallo chef e patron Pietro Zito, pioniere del concetto di filiera cortissima e valorizzazione del “foraging” spontaneo. L'ambiente accoglie i viaggiatori del gusto in un’atmosfera calda e familiare, fatta di soffitti rustici, arredi in legno ed elementi che richiamano la vita contadina, impreziosita dall'orto botanico adiacente dove lo chef raccoglie personalmente erbe aromatiche e ortaggi di stagione. Con l’arrivo dei mesi freddi d’autunno e inverno, il menu diviene un vero e proprio tributo al bosco e alle alture murgiane. I funghi cardoncelli selvatici sono i protagonisti assoluti della tavola: proposti gratinati con mollica di pane d’Altamura, inseriti in fumanti zuppe di legumi o serviti semplicemente arrostiti sui carboni con un filo d’olio extravergine d’oliva.
A coronare la proposta autunnale sono i celebri tagliolini d’orzo fatti in casa, mantecati con burro artigianale e profumati da un’abbondante pioggia di lamelle di tartufo nero della Murgia. Per accompagnare queste pietanze dalle spiccate note terrose, la cantina suggerisce calici strutturati di Castel del Monte Nero di Troia DOCG oppure un Aglianico locale dall'impronta minerale e speziata. L’esperienza trova perfetta sintesi nel ricordo di un avventore, che racconta sulle piattaforme online: “Un’esperienza sensoriale irrinunciabile a Montegrosso; il profumo del tartufo murgiano sui primi e la consistenza dei cardoncelli arrostiti valgono da soli il viaggio”.
Antichi Sapori Montegrosso – Andria (BT) – Tel: 0883569529

Affacciato nella storica Piazza Marina a Barletta, il ristorante Antica Cucina 1983 si conferma una realtà pienamente attiva e di primo piano nel panorama enogastronomico della provincia della BAT. Sotto la guida del patron Raffaele Lacerenza, questo elegante punto di riferimento fonde la tradizione marinara della città della Disfida con una profonda sensibilità per i frutti della terra e del sottobosco. Le sale, caratterizzate da un’architettura raffinata con pareti chiare, soffitti a volta e arredi classici ma rivisitati con gusto contemporaneo, offrono un contesto d'eccezione per un racconto di alta cucina stagionale.
Durante la stagione fredda, lo chef esprime una straordinaria maestria nell'intrecciare i sapori del mare con la forza dei funghi e dei tartufi dell’entroterra. Tra le creazioni del periodo spiccano il risotto con funghi porcini, cardoncelli e scampi dell'Adriatico, l’uovo pochette su crema di patate mantecate con funghi croccanti e tartufo nero, oltre ai classici tagliolini all’uovo tirati a mano, impreziositi da burro di malga e tartufo scorsone. La carta dei vini, curata nei minimi dettagli, propone abbinamenti di grande classe. Da un elegante Fiano di Puglia fino a una Riserva di Castel del Monte Bombino Nero, perfetta per bilanciare la persistenza umami del tartufo senza sovrastare il piatto. Il grande apprezzamento riscontrato tra gli ospiti è ben riassunto dalla testimonianza di un recente ospite: “La cura del dettaglio qui è assoluta e la qualità impeccabile; i piatti di terra stagionali arricchiti dal tartufo rappresentano una parentesi di gusto sublime nel cuore di Barletta”.
Antica Cucina 1983 – Barletta (BT) – Tel: 0883521718

Nel tessuto di Trani, Mómó Masseria Urbana offre un’interpretazione fresca e contemporanea del patrimonio rurale pugliese, ponendosi come un format gastronomico dinamico e regolarmente operativo durante tutto l’anno. Nato dall’intuizione di un affiatato team di gestione e brigata, il locale riesce a ricreare la matericità e l’accoglienza di una tipica masseria della Murgia grazie all’impiego di pietra a vista, finiture calde in legno e un design di essenziale modernità. La filosofia della cucina è fortemente incentrata sul rispetto dei cicli naturali, valorizzando la materia prima con cotture a braci vive e abbinamenti di spiccata territorialità. Con l’insorgere delle temperature autunnali e invernali, la carta del ristorante si arricchisce dei profumi e delle consistenze tipiche del bosco locale. I funghi cardoncelli murgiani vengono cotti direttamente sui carboni attivi e conditi con olio EVO a crudo e sale di Margherita di Savoia, mentre tra i primi piatti spiccano i morbidi gnocchetti di patate fatti in casa, avvolti da una cremosa fonduta di caciocavallo podolico e sormontati da scaglie di tartufo murgiano.
Non mancano i secondi di carne selezionata, come la tagliata di scottona servita con una ricca trifolata di funghi misti di bosco. In abbinamento, la casa propone calici avvolgenti di Primitivo delle Murge o Primitivo di Manduria d'annata dal profilo morbido e fruttato. L’atmosfera conviviale è fotografata dal commento di un cliente entusiasta: “Un ambiente splendido che combina la rusticità della masseria con uno stile urbano raffinato; eccezionali i primi al tartufo e i cardoncelli grigliati”.
Mómó Masseria Urbana – Trani (BT) – Tel: 3288853850

Custodito tra le vie suggestive del centro storico di Trani, il ristorante Fefino Cucina Naturale rappresenta una gemma della ristorazione etica e vegetale, pienamente attivo e riconosciuto dalle principali guide di settore. Creato dalla titolare Gloriana Tesoro e guidato sul piano gastronomico dallo chef Stefano Pesce, il locale accoglie i commensali in un salotto intimo dal sapore retrò, impreziosito da dettagli vintage e da un’illuminazione soffusa che invita alla lentezza e alla degustazione consapevole.
Nei mesi autunnali e invernali, la cucina trova nei funghi e nei tartufi locali due alleati straordinari per costruire un percorso di degustazione avvolgente e ricco di profondità gustativa. Senza fare ricorso alla carne, lo chef Pesce sfrutta l’umami e l’intensità del sottobosco proponendo piatti di raffinata complessità: dalla vellutata di zucca mantovana e castagne servita con funghi cardoncelli spadellati all'aglio dolce e timo, al risotto al profumo di bosco con funghi misti e tartufo fresco, fino all’originale carpaccio di rapa rossa marinata con maionese al tartufo e nocciole tostate. La carta dei vini è strettamente coordinata all'etica del locale, privilegiando etichette biologiche, biodinamiche e vini naturali della regione, come una fresca Verdeca della Valle d’Itria o un Susumaniello vinificato esclusivamente in acciaio. L'effetto sorpreso e appagato sui commensali emerge chiaramente nelle parole di un avventore: “Pur non essendo vegetariani abbiamo vissuto un'esperienza divina; l'uso sapiente di funghi e tartufi mostra una ricerca di sapori davvero unica e mai banale”.
Le foto interne sono tratte dalle pagine social dei locali citati. La foto di copertina è di
Fefino Cucina Naturale – Trani (BT) – Tel: 3384243365