A Firenze c'è un locale d'ispirazione internazionale che mette assieme arte contemporanea, piatti gourmet e mixology

Pubblicato il 24 settembre 2021

A Firenze c'è un locale d'ispirazione internazionale che mette assieme arte contemporanea, piatti gourmet e mixology

“Volevamo realizzare un locale dal concept particolare, come già ho visto in tante città europee. Un po’ cocktail bar e un po’ galleria d’arte contemporanea con l’aggiunta di libri e cataloghi in bella evidenza su mobili e scaffali. Ecco perché con mio marito abbiamo scelto il nome Koob che altro non è che book (libro in inglese) ma al contrario”. Emma Mailova ha coronato il sogno di realizzare il locale che desiderava, il posto che a Firenze mancava. Con Koob Experience la culla del Rinascimento fa un salto di qualità e propone uno spazio dove l’arte contemporanea ha modo di farsi conoscere e apprezzare tra un signature cocktail e un finger food gourmet.


Emma, è vero che l’idea le è venuta a Monaco, dove già si occupa dell’Art&Space Gallery? Perché Firenze?

“Si, avendo già un locale di cui mi occupo in Germania ho pensato che sarebbe stato bello esportare questo concept in Italia. Con Firenze abbiamo rapporti da tempo e abbiamo pensato che la culla del Rinascimento potesse essere il posto giusto. Mio marito Dmitry Kulish, che è architetto come me, si è occupato dell’interior design mentre io ho pensato agli artisti che espongono. L’idea è che ogni stagione ci sia un artista a esporre con le sue opere e a influenzare le nostre proposte in menu. Ora ad esempio abbiamo l’artista tedesco Jan Davidoff con la collezione Woodland”.


Cosa si deve aspettare un cliente che sceglie Koob?

“C’è tutta la parte legata alla galleria, all’artista che espone per chi ha voglia di avvicinarsi e conoscere nuove forme d’espressione. Da Koob trova inoltre anche arredi particolari e soprattutto pezzi unici realizzati da artigiani toscani e da artisti e designer che conosco e apprezzo. La sala è arredata con la libreria sospesa realizzata dall’artigiano valdarnese Francesco Perini, un pezzo d’impatto che cattura subito l’attenzione del visitatore, e poi ci sono oggetti di design prodotti da Chellini. Sugli scaffali e sui mobili si possono ammirare tanti libri d’arte e di design e cataloghi disponibili anche per l’acquisto. La lettura e la formazione per chi si vuole avvicinare al mondo dell’arte e del bello è un aspetto che ci interessa molto”.


Parliamo delle proposte in menu: dagli assaggi gourmet ai signature cocktail. Qual è l’elemento che li caratterizza e rende subito riconoscibili?

“I cocktail sono firmati da Patrizio Boschetto che si era già fatto conoscere all’Off Club di Casal Bertone a Roma, mentre le proposte dalla cucina da abbinare ai drink sono state ideate dallo chef Fatjon Goga, già visto a Lo Zafferano ad Arezzo e all’Amorosa a Sinalunga, e da Tom Junior di Fabio. Bartender e chef ci mettono del loro ma di sicuro ad ispirare il menu sono le opere dell’artista tedesco Jan Davidoff con la collezione Woodland, attualmente esposta da Koob. Ecco perché i temi legati alla natura sono ricorrenti in molti dei cocktail e nei piatti di finger food. In generale le proposte del menu rispecchiano lo stile del locale”.


C’è qualche esempio che merita di essere citato tra le vostre proposte?

“Penso a uno dei nostri signature cocktail: il Giardino di Boboli; è un drink che ti porta lungo i sentieri della celebre residenza medicea. E’ a base di gin, infuso ai petali di fiori, yuzu, sciroppo al tè di gelsomino, violette e margherite. Un altro signature cocktail è il Wild Coffee After Sex preparato con mezcal Patron al caffè, bitter all’arancio, rum scuro e vaniglia e proposto in una scenografica versione al tavolo. Una delle note agrumate molto presenti nei nostri cocktail è data dallo yuzu, un elemento che credo ci caratterizzi in molte delle nostre bevute in carta. Per quanto riguarda invece i vini, tenendo anche conto dei locali presenti lungo Borgo Ognissanti, abbiamo fatto scelte diverse: ecco quindi una carta dei vini internazionale con referenze da Albania, Argentina, Australia, Nuova Zelanda e una selezione di realtà vinicole del Sudafrica. Bollicine francesi ma con una predilezione per le piccole realtà”.

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scritto da:

Raffaella Galamini

Sono nata a Viterbo ma Firenze con i suoi tramonti mi ha conquistato: da 15 anni abito in riva all’Arno. Qui scrivo, mangio, corro e scopro posti nuovi, non rigorosamente in quest’ordine. Il mio passatempo preferito è consigliare agli amici un ristorante da provare a cena o cosa fare nel week-end.

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