Osteria Faleria, la ristorazione a Roma rinasce a San Giovanni con una trattoria contemporanea

Pubblicato il: 10 giugno 2020

Osteria Faleria, la ristorazione a Roma rinasce a San Giovanni con una trattoria contemporanea

Inaugurata in piena quarantena da Covid-19 nel cuore di San Giovanni questa piccola trattoria di quartiere è diventata il simbolo della ripartenza di tutta la categoria in città e si mangia anche splendidamente

Nel mezzo dei venti impetuosi di preoccupazione e pessimismo che dai primi giorni di lockdown stanno (giustamente) investendo tutta la categoria della ristorazione nazionale, è bello poter trovare ogni tanto un momento di serenità e di gioia. Uno di questi è senz’altro la storia di Osteria Faleria, piccola trattoria contemporanea inaugurata nel cuore del quartiere di San Giovanni a Roma in piena fase 1. “Il progetto – come ci spiega uno dei due soci proprietari, l’imprenditore Salvatore Zambrino – era nato a gennaio e contavamo di partire per marzo.” Poi è successo quello che è successo e, nonostante tutto, hanno deciso di aprire in piena emergenza Coronavirus, ovviamente all’inizio solo con il servizio delivery. Follia? Tutt’altro. Si tratta, a mio avviso, di una corretta gestione imprenditoriale frutto di una strategia assolutamente vincente. Se sei l’unico fiore a nascere nel deserto, è ovvio che tutti parleranno di te. Il bello è che questo “fiore” è sano, rigoglioso e anche molto succulento. Sì, perché da Osteria Faleria si mangia divinamente una cucina contemporanea che parte, però, dalla tradizione romana.

Saperci fare in cucina

Punto di forza assoluto di Osteria Faleria è la cucina colma di fantasia, modernità ed eleganza dello chef Daniele Charski. Una cucina che ti stupisce in ogni piatto, fin dal primo morso e che gioca e diverte, soprattutto con le consistenze, a volte con piacevolissimi inganni di gusto, come ad esempio nel caso del Polpo Arrosto con spuma di ‘nduja, dove all’interno troviamo un’altra spuma “travestita” da pane al nero di seppia che ingannerebbe chiunque.

Una sala sobria e comoda

Niente fronzoli, design moderno e pochi ornamenti, la sala di Osteria Faleria è il luogo ideale dove trascorrere una piacevole serata. Con le nuove disposizioni sanitarie si arriva massimo a 25 coperti, in attesa dei permessi per il dehors che darà la possibilità di godere appieno delle belle serate romane di giugno. Da segnalare anche un servizio attento e mai invadente.

Un menu molto ben strutturato

Il menu di Osteria Faleria – che cambia spesso seguendo la rigida linea della stagionalità - si basa su piatti preparati unicamente con prodotti di eccellenza, spesso di piccola produzione locale italiana, come ad esempio il formaggio Canestrato di Moliterno dop. La base di partenza resta la tradizione romana, ma le contaminazioni sono tantissime e tutte ben strutturate. Il risultato è una serie di piatti di straordinaria modernità, dove sapori antichi e ingredienti di eccellenza si sposano in un gioco barocco di gusto e passione.

Gli antipasti

Obbligatorio, a mio giudizio, soffermarsi particolarmente sugli antipasti, che racchiudono alcuni dei piatti migliori della proposta. Su tutti il già citato Polpo Arrosto, la Pancia di Suino Nero Croccante alle mele e salsa Cesanese o la Coratella con crema di carciofi, bagna cauda e carciofi croccanti.

I primi

Giochi di consistenze, apparenza e realtà, la cucina di Osteria Faleria è decisamente teatrale e il gioco funziona moltissimo con i primi piatti, come ad esempio nel caso della Pappardella Ripiena al ragù di Faraona, dove la pappardella si trasforma inaspettatamente in una pasta ripiena. Molto interessanti, poi, le proposte più tradizionali, come i sorprendentemente delicati Rigatoni ai Tre Ragù (di agnello, vitello e maiale).

I secondi

Si parte dall’agnello, cavallo di battaglia dello chef, qui proposto in versione Carrè croccante con una particolarissima salsa all’Amaro Lucano. Ma tra i piatti da assaggiare obbligatoriamente ci sono la strepitosa Coda dell’Osteria Faleria, una versione della tradizionale coda alla vaccinara qui riproposta con una cottura a bassa temperatura, salsa, uvetta, pinoli tostati e una goduriosissima spuma di cacao. E poi c’è il baccalà, qui servito in tre variazioni (alla Trasteverina, mantecato con i ciccioli e arrosto con crema di ceci).

I dessert

Dolci belli e abbondanti quelli proposti da Osteria Faleria, noi abbiamo assaggiato il Giardino di Primavera, ossia una meringata al limone salsa alle fragole, servita con un digestivo infuso al sambuco “home made”. Per i più golosi, invece, consigliatissimi il Tiramisù dell'Osteria e lo Zabaione Sbagliato, sfere di pan di spagna con chantilly allo zabaione e sfoglia croccante.

La cantina e il conto

La cantina si abbina perfettamente alla filosofia del ristorante. I vini sono selezionati dalle migliori piccole cantine nazionali per ottimizzare al meglio gli abbinamenti con i piatti del menu e quello che soprende è il costo decisamente basso (un solo vino supera i 20 euro ed è un Amarone). Il rapporto qualità-prezzo di Osteria Faleria è assolutamente straordinario, è difficile superare i 35 euro a testa, senza contare che si può optare per il comodo menu degustazione a prezzo fisso. A pranzo, invece, ci sono menu speciali low cost.

Osteria Faleria, Via Faleria, 47 Roma – Tel: 0670496899

Foto gentilmente concesse da Osteria Faleria

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scritto da:

Lorenzo Coletta

Romano, giornalista, dopo una prima esperienza di giornalismo radiofonico con l'agenzia Econews, ha cominciato ad appassionarsi al grande mondo dell'enogastronomia. Ha contribuito nel 2014 alla redazione della Guida dei Ristoranti di Roma di Puntarella Rossa edita da Newton Compton.

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