10 ristoranti di Padova per regalarsi un percorso degustazione

Pubblicato il 13 settembre 2021 alle 07:00

10 ristoranti di Padova per regalarsi un percorso degustazione

Non importa che tu decida per un menù degustazione per la poca voglia di scegliere le pietanze, per fare un viaggio, per lasciarti cullare o perché sovente va di moda farlo.
L’importante è che tu ti renda conto che stai affidando il tuo palato ad uno sconosciuto – lo Chef – ma lui sta donando a te tutto ciò che sa.

In Via Cesare Battisti

Quado leggo “non è il solito ristorante” in una presentazione rimango sempre un po’ interdetta: fidarmi o non fidarmi, questa la domanda che spesso mi pongo. Ogni tanto mi butto, spesso sbaglio; di rado invece rimango tanto soddisfatta da non trovare le parole per raccontare lo stupore. Questo è quello che è accaduto con Ai Porteghi, un localino che fa quello che promette: rende felici. Come se non bastasse poi, il team è giovane, il locale è bello e il conto più che onesto. 60€ per la degustazione di mare, 50€ per quella di terra, con per entrambe le proposte la possibilità di abbinare i vini scelti ad hoc dal sommelier. Il costo di questa aggiunta? 20€! No non scherzo. Un consiglio? Provate entrambe, così ora che è arrivato il freddo due sere sono già belle che sistemate!
Ai Porteghi Bistrot, Via Cesare Battisti 105, Padova – Tel. 3477598738

A Sarmeola 

Vabbè, qui non scopriamo l’acqua calda certo. Che Le Calandre siano una eccellenza del nostro territorio lo conferma anche il ventiseiesimo posto nella classifica dei 50 migliori ristoranti del mondo, uscita qualche settimana fa. Però ogni tanto è bene ricordarlo no, che le cose le sappiamo fare e pure alla grande, spesso anche dietro casa, spesso anche a soli ventotto anni, età in cui Chef Max Alajmo si aggiudica le tre stelle diventando di fatto il più giovane al mondo ad ottenere un riconoscimento così grande. Il percorso poi è una conferma dietro l’altra che oggi si presenta sotto forma di tre menù degustazione ai quali è possibile abbinare i vini. I prezzi? Certo non per tutti i giorni: si parte almeno dai 150€ a testa per il solo cibo.
Le Calandre, Via Liguria 1, Sarmeola (PD) – Tel. 049630303

A Vigodarzere

Il Ristorante Dorio mette sempre d’accordo tutti. Capita di rado infatti di scrivere “se vuoi mangiare bene vai qui”, senza non ricevere almeno un commento negativo. Quando si parla di Dorio invece, nessuna obiezione; ma sarà anche perché – e lo dice chiaramente il nome – il lavoro del ristoratore qui è di casa dal 1865. Qui mi piace l’arredo elegante ma che non manca mai di farti sentire a tuo agio, la gentilezza che non è caratteristica di tutti i servizi patavini, e un menù particolare che, va detto, non è la classica degustazione, ma nemmeno il solito “menù fisso”. Lo inserisco molto volentieri però, perché qui si chiama “il pranzo in 30 minuti” e permette di gustarsi ben due piatti, ad un prezzo veramente contenuto (25/30€). Un esempio? La prova arrostita con le verdurine.
Ristorante Dorio 1865, Via Roma 26/A, Vigodarzere (PD) – Tel. 049700854

Al Bassanello

Una villa del 1900 nel pieno cuore di Padova è la casa di un altro giovanissimo e promettente Chef, Andrea Valentinetti che classe 1985, non sembra certo aver intenzione di fermarsi. Diversi i menù degustazione che possono essere scelti da Radici, il cui filo rosso è però il desiderio dello Chef di ringraziare un altro grandissimo, suo maestro: Erminio Alajmo. Menù questi che ripercorrono anche il territorio e nel farlo, restano comunque ad un prezzo alla portata di tutti coloro che desiderano regalarsi una serata magica. Qui: “La terra e la collina” un menù di 5 portare a 60€ come anche “Il mare e la laguna” o “Il mare e il suo crudo”, 70€ per 5 portate dal sapore salino. Neanche a dirlo: i vini sono da aggiungere.
Radici Terra e Gusto, Via Andrea Costa 18/A, Padova – Tel. 0492951144 

In Via Vicenza

Una delle più antiche trattorie della città è ciò che oggi chiamiamo Tola Rasa – termine dialettale che indica “fare tabula rasa” ovvero ripartire, ricominciare da capo, cancellare il passato e usare nuovamente qualcosa. Un significato che oggi, a pochi mesi da questa ripartenza post pandemica, assume ancor più valore. Qui Chef Luca Tomasicchio dirige un’orchestra capace di intonare le migliori sinfonie, ma per assaporarla al suo apice; beh bisogna affidarsi al percorso degustazione: orto di Tola rasa, frittura di mazzancolle, verdure e maionese profumata al lime, spaghetti con bottarga di muggine….Non vorrai mica ti sveli tutto vero? 90€ a testa.
Tola Rasa, Via Vicenza 7, Padova – Tel. 049723032

In Prato della Valle

Fuel è un acronimo di più parole che tutte insieme compongono i valori di chi, Fuel, lo vive e lo popola ogni giorno. Forza, umiltà, energia e libertà; così il ristorante con la vista più pazzesca su Prato della Valle, ama descriversi. Io voglio solo dire una cosa in più: non era nemmeno necessario leggerle queste parole, i piatti già lo raccontano. O forse è una cosa voluta? Qui i menù degustazione sono tre ma occhio, come capita in moltissimi locali qui presentati, le variazioni sono spesso dietro l’angolo. “Territorio” una storia di tradizione e pensiero a 95€ con abbinamento vini, “Montagna” uno sguardo dall’alto a 115€ o “Acqua” che qui è una sorta di flusso di coscienza presentato a 145€ con ben 7 calici in abbinamento.
Fuel Ristorante, Prato della Valle 5, Padova – Tel. 3290950893

In Corso Vittorio Emanuele 

Offerta molto differente quella di Umami Fusion Restaurant, un ristorante di cucina giapponese che offre la possibilità di gustare i piatti in loco, usufruire del take away o del delivery, ma anche di un vero e proprio servizio di catering. Presente ovviamente l’amatissimo sushi ma anche una offerta che strizza l’occhio ai piatti più amati della cucina cinese. Beh incredibile ma vero: presente anche qui un menù degustazione che permette di assaporare al meglio i sapori della tipica cucina orientale, in un concentrato di mix, gusti, colori e profumi al giusto prezzo: 55€
Umami Fusion Restaurant, Corso Vittorio Emanuele II, Padova – Tel. 0492022401

A Pontelongo

Lazzaro 1915 è la casa della famiglia Siviero sì, ma è anche un ristorante che dal 2012 ha una stella Michelin. La fusione tra questi due aspetti: il calore famigliare e il rigore di una cucina di un certo standard, sono forse le chiavi vincenti di questo ristorante immerso nella campagna padovana. Non a caso infatti in cucina troviamo Piergiorgio, sguardo sapiente e creativo, e zia Dilva, “la memoria gastronomica” come sono soliti chiamarla. Qui i menù degustazione sono due: “Istantanee” – con possibilità di scegliere da 6 a 10 portate (115/155€) – un menù questo basato sulla fiducia, i piatti infatti saranno scelti dalla cucina; o il menù “Campagna liquida”, che parte dalle origini.
Lazzaro 1915, Via Roma 351, Pontelongo (PD) – Tel. 0499775072

In Via San Francesco

Nero di Seppia, Bistrò d’Autore è un po’ colorato e un po’ pazzo, un po’ ristorante un po’ galleria d’arte dove l’arte in mostra c’è veramente e praticamente sempre è giovane. Qui infatti, in un ristorantino dove informalità e simpatia fanno da padroni vi è la possibilità di cenare gustandosi l’arte di giovani espositori che, a rotazione, vengono letteralmente esposti. E come non dedicargli allora un vero e proprio menù degustazione pensato ad hoc? Un incontro incredibile fra la cucina intrigante e l’esplorazione dell’arte di qualcuno. Il menù degustazione (dedicato all’esposizione delle sorelle Moretti) è tutto da scoprire, forchettata dopo forchettata; assieme alla mostra. Tre piatti per 38€ ma occhio, sia il menù che la mostra hanno le ore contate prima di esser cambiati!
Nero di Seppia Bistrò d’Autore, Via San Francesco 161, Padova – Tel. 0498364049

A Este

Incàlmo in dialetto veneto significa innesto e innesto, in botanica, indica l’operazione che porta ad inserire in una pianta, parte di un’altra pianta diversa al fine di ottenere una nuova specie. Il risultato quindi? Un locale dove la contaminazione non è una possibilità, ma l’unica ragione per sopravvivere e crescere sempre di più. I menù degustazione qui sono due: “Il bocciolo” con 4 portare e 85€ con abbinamento vini; o “Il Bacello” che con 6 portate e 115€ richiede non poca fiducia: “le portare celate alla vista” infatti “proprio come un bacello fa con il suo prezioso contenuto, si svelano poco a poco”. Che altro dire? Ah, il locale è pazzesco.
Incàlmo, Viale Rimembranze 1, Este (PD) - Tel. 04291761472
 
 
Foto interne reperite nelle rispettive pagine social dei locali.
Foto di copertina di Ristorante Dorio. 
Foto di Le Calandre di Sergio Coimbra. 
 

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  • DEGUSTAZIONE
  • CENA

scritto da:

Anna Iraci

Nata a Padova qualche anno fa, appassionata di film gialli e pizza diavola, meglio se assieme. Giocatrice di pallavolo nel tempo libero e, nel restante, campionessa di pisolini. Saltuariamente (anche) studentessa. Da grande voglio scrivere, ma siccome essere grande è una rottura, intanto bevo Gin&Tonic. Con il Tanqueray però.

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