Tra osterie e agriturismi nei dintorni Conegliano: una mangiata autunnale da ricordare

Pubblicato il 17 ottobre 2022

Tra osterie e agriturismi nei dintorni Conegliano: una mangiata autunnale da ricordare

Conegliano fa rima con Valdobbiadene, non è vero, ma le sentirai sempre nominare l’una accanto all’altra, questo perché appartengono a uno dei più importanti siti UNESCO d’Italia: Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene.
Qui devi immaginare il panorama come una distesa ordinata di viti, che affondano in un sali e scendi di colline verdeggianti, dove si pratica la viticoltura eroica: estrema, pericolosa, ma dai frutti impareggiabili. Sono proprio i viticoltori che nel tempo hanno mantenuto in perfette condizioni il paesaggio, per regalarcene la vista ogni volta che ne abbiamo voglia. Quanta fortuna!

Ti lascio una piccola guida agli agriturismi (e non solo) da puntare per vivere pienamente questi luoghi, imparandone le tradizioni e assaporandone i prodotti. L’autunno è un periodo magico per scoprirli e il panorama non ha eguali.

A tavola tra l'arte e la natura


1000 ettari di bosco, pascoli, campi, vigneti: è il patrimonio inestimabile della longeva azienda agricola Borgoluce. Un esempio di filiera corta in piena regola, dove si producono vini (Prosecco Superiore DOCG, Pinot Grigio, Manzoni Bianco, Chardonnay, Merlot, Cabernet), seminativi e carni (Limousine e Charolaise, suini Duroc, bufale da latte, equini, ovini da carne Alpagota).
I prodotti sapientemente trasformati in prelibati piatti finiscono, poi, nei menù dell’Osteria Borgoluce. E se per mangiare in terrazzo fa freddo, non preoccuparti per la vista, perché gli ambienti interni sono decorati con le opere di Roberto Bertazzon.
Osteria Borgoluce. Località Musile 2, Susegana (TV) - Tel. 0438 981094

Spiedo con vista


Suonerà un po’ imperativo, ma al Belvedere Da Tullio devi ordinare le Lumache al tegamino e Radici e fasioi, un piatto che incarna la tradizione locale nella sua semplicità, infatti è composto da radicchio di campo e fagioli. Una volta fatto questo la scelta è tua. Lo Spiedo di Tullio è mitologico e in questo periodo dell’anno chiama contorni tanto confortevoli da diventare irrinunciabili. Al menù si sono aggiunti molti ingredienti autunnali come la zucca, le castagne e i funghi. 
Puoi chiudere con un dolce o scegliere la selezione di formaggi locali serviti con le confetture artigianali. In quanto ai vini, si attinge dal territorio e non, ma certamente un buon calice di Prosecco va gustato.
Hotel Ristorante Da Tullio, Via alla Chiesa 27/A, Arfanta Tarzo (TV) - Tel. 0438 587093

La cucina cozy della tradizione


Insegna storica, che da oltre cent’anni racconta il Veneto a tavola, deliziosamente incastonata nel cuore di un borghetto. Gli interni sono arricchiti da opere d’arte, mentre la sala Carlo Conte affaccia sulla suggestiva veranda. La stagione chiama Faraona in salsa peverada, Gallina in umido e quello che secondo me è il re indiscusso della tavola nei mesi più freddi: il Bollito di manzo, con lingua, testina e musetto.
Non mi sono certo dimenticata dei primi, dove ti consiglio la Pasta e fagioli. Anche qui i formaggi chiudono regalmente il pasto, pur battendosela con i magici Frutti di bosco in gelatina di Cartizze, l’unica cosa che puoi fare è ordinarli entrambi, crepi l’avarizia!
Locanda da Condo. Piazza Fontana 134, Loc. Col San Martino (TV) - Tel. 0438 898106

Aria di casa e veduta panoramica


Se dovessi immaginare un luogo dove andare a rigenerarmi, avrebbe esattamente le sembianze di Althea: l'agriturismo alle porte di Vittorio Veneto, nato dalla ristrutturazione di un casolare contadino di metà ‘700.
Marika Drusian e la sua famiglia hanno saputo ricreare un ambiente confortevole e accogliente, dove si può gustare la cucina della tradizione e riposare in una delle cinque camere a disposizione degli ospiti.
Alle soglie dell’autunno la vendemmia regala grande gioia, l’uva Glera viene raccolta e trasformata in quel magico Prosecco DOCG che, poi, finisce a tavola per accompagnare tante prelibatezze, di cui la carne è protagonista.
Agriturismo Althea. Via Confin 57, Vittorio Veneto (TV) - Tel. 0438560511

Pietra miliare della cucina veneta a Passo San Boldo


Mangiare da queste parti significa affondare nella storia di un territorio che ha davvero tanto da raccontare, ne è un esempio La Muda di San Boldo: una delle più antiche osterie del Veneto, che si trova proprio vicino a Passo San Boldo.
Dal 1470 a oggi ne sono cambiate di cose, ma la nuova gestione porta nel cuore l’obiettivo di proporre una cucina capace di valorizzare al massimo il territorio e insieme risultare il più possibile a impatto zero sull’ambiente. A tavola ritroverai ingredienti di piccoli produttori locali abbinati a erbe, ortaggi e frutta dell’orto, oltre a dolci e pasta fatti in casa.
La Muda di San Boldo. Passo San Boldo 2, Cison di Valmarino (TV) - Tel. 0437 757253

Cucina nostrana e nuove vibrazioni


L’Osteria Collabrigo ha una duplice anima. Tradizione e nuove vibrazioni risultano un mix esplosivo nel contesto speciale del raccolto borgo a due passi da Conegliano, con tanto di vista mozzafiato. C’è molta cucina nostrana, eccellentemente affiancata da proposte internazionali, si va dal black angus ai ravioli ripieni di faraona. La cantina è ben fornita, anzi, oltremodo all’altezza della qualità del cibo, anche per ciò che concerne il fine serata, dove arrivano i cocktail.
Una nota speciale alla pasticceria, quindi lasciati uno spazietto per il dessert.
Osteria di Collalbrigo - Via del Marsiglion 89, Conegliano (TV) - Tel. 3519401002

Buone forchette dal 1981


Sopressa nostrana alla griglia con polenta, lumache, radicchio trevigiano, asparagi e porcini, carne alla griglia. Non mi dilungo oltre con l’elenco, perché hai ben compreso qual è il piglio di quella che è nata come un'osteria di paese nel 1981, ma che oggi è entrata a far parte del cuore di chi sostiene che la cucina sia un viaggio di scoperta. Nel dialetto vittorese il larin è il focolare, il camino: vero simbolo del calore domestico e di convivialità, quando aprì, insomma, il signor Bepo non avrebbe potuto scegliere nome migliore.
Al Larin da Bepo - Via dei Soldera 3/c, Vittorio Veneto (TV) - Tel. 0438 561102

L'Oca del Mondragon e un Presidio Slow Food


A proposito di viste mozzafiato, questa merita davvero il viaggio: passando per Tarzo ti potrà accadere di scorgere le oche del Mondragon al pascolo, un incrocio fra la pezzata veneta e l'oca romagnola. Qui crescono felici, sotto le attenzioni e le cure di chi le alleva con passione. L’agriturismo propone i piatti locali, come spiedo e polenta, ma chiaramente glorifica la meravigliosa carne d’oca, con chicche che non puoi davvero assaggiare altrove, come l’Oca in onto, tipica produzione del periodo invernale, diventata Presidio Slow Food nel 2002.
Mondragon S.S..Via Mondragon 1, Tarzo (TV) - Tel. 0438 933021

Il ristorante tra le grotte


Ti faccio fare un po' si strada per raggiungere il Parco delle Grotte del Caglieron e visitarlo, chiaramente, ma non senza fermarti a mangiare Alle Grotte da Nereo.
I piatti più rappresentativi del ristorante sono stati raccolti in una serie di menù che spaziano da uno stampo più tradizionale a quello essenzialmente gourmet.
Se il pescato del giorno condiziona i piatti, come è giusto che sia, almeno una certezza posso dartela: qui si chiude con Cantucci e Torchiato.
Alle Grotte da Nereo. Via Grotte del Caglieron 33, Fregona (TV) - Tel. 0438 585493

Scenario fiabesco e cucina da favola


Una terrazza sulla vallata, che a Rolle si fa ricordare per lo splendido paesaggio fatto di boschi e filari. Da Andreetta a tavola il fil rouge è il vino, con le oltre 300 etichette che accompagnano piatti sostanziosi e ghiotti. L'autunno chiama una Zuppetta di castagne con sedano fresco, Tagliatelle ai porcini e Pancetta di maialino croccante con salsa al miele e finocchietto. Non pensare di uscire da lì senza aver assaggiato la Meringa della casa.
Ristorante Andreetta - Via Enotria 5, Rolle (TV) - Tel. 0438 85671

Foto copertina di Agriturismo Althea

  • ANDARE PER BORGHI

scritto da:

Martina Tripi

Sono una siciliana trapiantata in Veneto e quando non mangio o scrivo cucino biscotti. Ho una dipendenza da libri di cucina, che colleziono da oltre dieci anni, infatti non so più dove metterli, ma è perché sono ossessionata dalle storie che ruotano intorno al cibo e alle ricette.

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