Ci sono 7 agriturismi nella Marca trevigiana da provare entro la fine dell'estate

Pubblicato il 30 luglio 2021

Ci sono 7 agriturismi nella Marca trevigiana da provare entro la fine dell'estate

Nel fine settimana, optare per un pranzo fatto bene in un agriturismo della Marca Trevigiana suona anticonformista durante la stagione degli aperitivi a Jesolo, in spiaggia e lungo Via Bafile, che sono la descrizione perfetta del mood estivo. Invece anche fare tappa negli agriturismi del trevigiano ha i suoi irresistibili vantaggi. Prima di tutto mangi e bevi da Dio; poi la vista, raro che non sia mozzafiato; la natura, silenziosa, tutt’intorno, ha un effetto calmante e rilassante e, last but not least, se sei fortunato, ti godi pure il venticello fresco della collina; al mare, invece, devi fare i conti con la sabbia appiccicosa, bagnanti rumorosi e ambulanti molesti. Con l’afa che c’è, fare un’eccezione e preferire un piatto local e genuino alla tintarella è una tentazione quasi irresistibile. Ecco, allora, 7 agriturismi della Marca trevigiana dove mangiare con gli amici senza rimpiangere Jesolo.

Mangiare in agriturismo a Vittorio Veneto

Per un pranzo nella terra del Prosecco, sulla collina di Confin, a Vittorio Veneto, e in mezzo ai vigneti, sorge rustico e imponente l’Agriturismo Althea. La proposta enogastronomica punta al km 0; la carne proviene da allevamenti di aziende del territorio, nel bicchiere rigorosamente Prosecco dogc di produzione propria. Tra le specialità della casa c’è la tiepida di manzo, affettato sottile a mo’ di roastbeef e servito insieme all’olio caldo. Il menu guarda alla tradizione veneta e si rinnova secondo le stagioni. La location, un antico casolare in pietra del ‘700 ristrutturato nel 2006, mantiene la sua storicità e il suo stile rustico, anche all’interno. A dirla tutta, però, vale la pena fare una capatina qui anche solo per la vista che si può ammirare, a pranzo e a cena, dalla terrazza panoramica esterna. Sto già pensando alla foto di gruppo che ne uscirebbe, pazzesca.
Agriturismo Althea, Via Confin, 57, Vittorio Veneto – tel: 0438560511

Mangiare in agriturismo a Farra di Soligo

I colori dell’Alta Marca trevigiana fanno da cornice all’Agriturismo Al Credazzo, una struttura a conduzione familiare in attività dal 1987 e a Farra di Soligo, nel cuore del territorio del Prosecco, dal 2005. Da piccola azienda agricola che investiva nella somministrazione di vini e insaccati, Al Credazzo si è trasformato in un posto moderno e all’avanguardia da poco tornato a ospitare eventi. In cucina, solo ingredienti freschi e genuini, utilizzati per la preparazione di ricette tradizionali. La pasta dei primi è fatta in casa, mentre tra i secondi troneggia lo spiedo. Anche i dolci sono homemade e non hanno nulla da invidiare a quelli delle migliori pasticcerie. Che ne dici di un buon primo? Ravioli ripieni di ricotta e funghi con burro e ricotta affumicata, maltagliati al ragù. Buoni i salumi d'antipasto, compreso il lardo, da accompagnare all'ottimo pane fatto in casa. Bella la vista sulle colline e su un'antica pieve illuminata la sera. Sono già lì.
Agriturismo Al Credazzo, Via Credazzo, 48/a, Farra di Soligo – tel: 0438801458

Mangiare in agriturismo a Susegana

La filosofia del km 0 guida l’attività di Camoi, l’azienda agricola a conduzione familiare da oltre trent’anni a Susegana. Nel 2000, invece, viene inaugurato l’agriturismo annesso. Qui è possibile sorseggiare ottimi vini prodotti nella cantina di proprietà (anche acquistabili) e degustare insaccati come salami, cotechini e sopressa. Inoltre, in base alla stagione, vengono prodotte confetture e marmellate da servire con i piatti in menu. Un pranzo sotto al pergolato, con vista sulle colline e menu tipici trevigiani (anche a base di selvaggina) è quello che ci vuole per un weekend di relax. Oppure una cena, all'insegna di piatti semplici e gustosi: (abbondantissimi) gnocchi al ragù e bigoli in salsa, spiedo, piattoni di porchetta e roast beef. Degno di nota il rapporto qualità-prezzo, con pochi paragoni tra gli agriturismi della zona. 
Camoi, Via Cucco, 60, Susegana – tel: 0438840423

Mangiare in agriturismo a Mareno di Piave

Sorge nel mezzo della campagna trevigiana, a Mareno di Piave, l’Agriturismo Castaldia, tra le colline di Conegliano, i vigneti e la strada dei vini del Piave. Un crocevia di sapori e profumi dal gusto autentico che finiscono nei piatti proposti dall’Azienda Agricola che, nel tempo, si è trasformata in un accogliente agriturismo green; l’energia elettrica, infatti, viene prodotta per intero dall’impianto fotovoltaico. La specialità della cucina è sicuramente lo spiedo da accompagnare con i vini della cantina anche acquistabili in loco. L’ambiente è rustico e familiare e profuma di tradizione.
Agriturismo Castaldia, Via Castaldia, 8, Mareno di Piave – tel: 043828348

Mangiare in agriturismo a Follina

A Follina, centro nevralgico della produzione del Prosecco, sorge la realtà multiforme dell’Agriturismo La Bella; la proprietà ospita un allevamento di trote, la coltivazione di ortaggi selvatici e l’allevamento di animali da cortile per il consumo nel ristorante annesso, galline da carne e ovaiole allevate in maniera sostenibile secondo il ciclo naturale dell’animale. Gli alberi da frutto poi, meli e peri, offrono la materia prima per la realizzazione di gustose torte. In cucina, infatti, sono utilizzati perlopiù ingredienti autoprodotti, capaci di dare voce ai piatti genuini della tradizione come i tagliolini di pasta fresca con il ragù di cappone dell’allevamento.
Agriturismo La Bella, Via Ligonto, 8, Follina – tel: 0438970309

Mangiare in agriturismo a Tarzo

Una proprietà di dodici ettari circondata dal bosco nella zona del Prosecco, a Tarzo; qui, in un’antica casa rurale, la famiglia Breda ha avviato l’Agriturismo Le Noci. Tutti i prodotti utilizzati in cucina sono km 0, in quanto vengono prodotti in loco; dai vigneti per la produzione del Prosecco dogc ad antiche varietà di meli, oltre che la varietà di fico “longhet” e il mais “perla bianca”, seminato e raccolto a mano, macinato a pietra e poi servito come polenta. Un occhio di riguardo è riservato all’ecologia; l’agriturismo, infatti, è munito di pannelli fotovoltaici e solari.  A tavola, accanto ai piatti tipici della tradizione veneta, troneggiano il prosecco e il cabernet; da provare anche il Costarù, un bianco frizzante con fermentazione in bottiglia, con un sentore di lieviti e crosta di pane, perfetto da pasto. Antipasti di stagione, pane e pasta fatta in casa con la farina di grano duro, pollo in tecia, costine e spiedo; per concludere biscotti e dolci caserecci. Queste le specialità della casa, provare per credere…
Agriturismo Le Noci, Località Costarut, 10, Tarzo – tel: 3392014186

Mangiare in agriturismo a Breda di Piave

Ruralità e tradizione, i biglietti da visita dell’azienda agrituristica Al Leccio a Breda di Piave. Nel 2008 i fratelli Romanello hanno affiancato alla vendita dei prodotti l’attività di ristorazione, così da far conoscere le proprie eccellenze direttamente nel piatto. Insaccati, carni e ortaggi sono prodotti in loco e, insieme ai prodotti di stagione locali, contribuiscono a creare proposte semplici ma genuine. Da provare le tagliatelle al ragù di anatra, realizzate con la carne a km 0. Il punto vendita è affiliato a Coldiretti e Campagna Amica, il che testimonia la serietà dell’azienda e la sostenibilità degli allenamenti.
Agriturismo Al Leccio, Via Spesse, 1, Breda di Piave – tel: 3663425424

Questi sono gli agriturismi della Marca trevigiana che stuzzicano il palato e anche la vista, dove mangiare coccolati da un panorama top e leccornie locali. Se è km 0 allora rinuncio anche al mare per un weekend, nonostante anche a Jesolo ci siano delle novità interessanti in fatto di locali da provare. Raduna qualche amico affamato e vai alla scoperta del territorio veneto testando la cucina dal gusto autentico degli agriturismi trevigiani. Ne uscirai rotolando ma felice.

Foto di copertina dalla pagina Facebook di Althea
Foto interne dalle pagine Facebook dei locali citati

  • AGRITURISMO
  • RISTORANTI E PIATTI TIPICI

scritto da:

Annalisa Toniolo

Abitudinaria e noiosa, a tratti eccentrica e briosa: bipolare, forse. Quella dell’aperitivo delle 18.30 spaccate nel solito posto, ma anche quella che, nel cenare due volte nello stesso locale, ci vede un’occasione sprecata. A dieta, sempre, ma solo dal lunedì al venerdì.

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