Tra Oriente e Occidente: i sapori di 5 culture che arricchiscono Firenze

Pubblicato il: 14 maggio 2019

Tra Oriente e Occidente: i sapori di 5 culture che arricchiscono Firenze

Quando visitai per la prima volta Firenze in occasione di una gita liceale tanti (ma proprio tanti) anni fa, gli insegnanti ci accompagnarono in quei locali che secondo loro, e oserei dire ovviamente, meglio rappresentavano l’essenza della città: lampredotto, bistecca, ribollita e pappa al pomodoro sono le prime immagini che mi appaiono in mente quando ripenso a quegli indimenticabili giorni. Ricordo esattamente la titubanza davanti al lampredotto e l’entusiasmo dopo averlo assaggiato. Ma Firenze è “solo” questo? La risposta può sembrare scontata, ma assolutamente no. Dalle occidentali alle orientali Firenze, consapevole che diversità è sinonimo di ricchezza, accoglie nuove culture che testimoniano, anche dal punto di vista culinario, la natura cosmopolita ed eterogenea della città.

Una cucina tutta zen

Se sei alle prime armi o semplicemente non sai decidere tra le diverse e gustosissime specialità orientali, FirenZen ti propone cucina cinese, giapponese, thailandese e coreana. L’unione delle diverse cucine si deve ad un’idea di Teresa Hong, ingegnere chimico di origine cinese che ha sempre avuto un grande amore per il cibo e per i viaggi: girando il mondo per lavoro ha avuto modo di affinare il palato e selezionare i piatti più rappresentativi della cucina asiatica, che oggi ti propone, senza scendere a compromessi, nel suo delizioso e suggestivo ristorante. La tua capacità decisionale verrà messa a dura prova: tra ravioli, involtini, noodles, riso e insalate non saprai da dove iniziare. Ti potrai affidare quindi ad un preparatissimo personale, che saprà anche consigliarti l’abbinamento tra food e cocktail. In ogni caso con uno spritZen non si sbaglia mai.

Un salto all'Avana

Non solo i sapori di Cuba, da Sabor Cubano puoi scoprire colori, musica ed odori della maggiore isola dei Caraibi. Gli arredi vintage come radio d’epoca, sedute in legno, un pianoforte, una vecchia tv e una macchina da cucire ti trasporteranno in un’atmosfera tutta nuova. I drink tra cui scegliere, non in una semplice carta ma in un vero e proprio ricettario, sono realizzati bilanciando il sapore dolce-salato-acido-amaro, grazie anche al sapiente utilizzo di frutti tropicali, frutta fresca di stagione e spezie. Tra le specialità il Mojito, il Daiquiri e le "bebidas calientes para el invierno”. Se ami il rum, puoi degustarlo fumando un sigaro o accompagnandolo con dell'ottimo cacao.

L'incontro con la tradizione

Dall’idea di quattro giovani amici nasce En Cucina Casalinga Giapponese, locale piccolo che ricorda i tipici izakaya giapponesi, locali tradizionali dove si beve, si mangia e si chiacchiera dopo un’intensa giornata di lavoro. Il nome del locale non è casuale. En significa infatti cerchio, o incontro: l’intimità del locale crea un clima di convivialità e divertimento. I piatti che assaggerai da En sono realizzati secondo le ricette della tradizione, con prodotti sempre di stagione. Tra gli immancabili l’okonomiyaki (nota anche come pizza di Osaka), il pollo fritto marinato con soia e spezie e la cotoletta giapponese di maiale con salsa Tonkatsu.

Il meglio del Giappone

Lo chef giapponese Toshifumi Mitsubiki apre Iyo Iyo con l’intento di mantenere sempre vivo il legame con la sua terra d’origine e con la tradizione di casa. Se ti aspetti di scegliere tra una grande varietà di sushi e sashimi ti sbagli, e la proposta limitata dei cibi giapponesi più in voga si deve ad una scelta ben precisa. Approfitta, senza strabuzzare gli occhi, della grande passione e della creatività dello chef per provare il lampredotto don: non ti deluderà. A completare la proposta una selezione di birre giapponesi e, per chi preferisce, c’è anche il quartino di sake.

In Spagna dalla colazione alla cena

In piazza delle Cure sorge il Santanera, locale moderno e curato nel dettaglio, pensato per soddisfare il cliente in ogni momento della giornata. La regina però si fa attendere: dovrai aspettare la cena per gustare la Paella, tanto scenografica quanto buona. Presentata nella tipica padella per essere romanticamente condivisa, viene preparata in diverse varianti: vegetale, di carne, valenciana (mista), di pesce o con il nero di seppia. In accompagnamento, la sangria è un must.

L’accoppiata insolita

Che i colori della bandiera del Giappone e dello stemma della regione toscana siano gli stessi è una coincidenza a cui molti, me compresa, non hanno fatto caso. I gestori di Biancorosso però si, e hanno reso omaggio ai due colori rendendoli i protagonisti del loro ristorante italo-giapponese. In menu i piatti della cucina toscana e i piatti della tradizione nipponica si combinano armoniosamente per offrire una cena insolita ma decisamente gustosa. Fiorentina e ramen? Perché no. Le specialità della casa sono bocconcini di pollo teriyaki, pollo fritto alla giapponese, fettine di maiale allo zenzero, lingua alla griglia e il lampredotto alla giapponese con riso. Si, da Biancorosso il lampredotto veste il kimono.

Eleganza a Santo Spirito

Poco casalinga, ma non meno autentica, e più raffinata è la cucina giapponese de Il Cuore, ristorante che propone miso, tempura, sushi, sashimi e cotoletta di maiale. Alle abituali insalate di carne e pesce alla griglia si è aggiunta l’insalata all’anatra arrosto con pepe rosso e salsa handmade giapponese, e qui la protagonista del piatto si scioglie in bocca dalla morbidezza. In questo ristorante in zona Santo Spirito il cuore lo mettono davvero, non solo in cucina ma soprattutto in sala, dove sarai coccolato e consigliato da un sommelier nella scelta di sake e shochu.

Un vicolo di Cina in via Guelfa

Entrare in un locale con l’obiettivo di saziare la fame e trovarsi ad ammirare mostre ed esposizioni d’arte è un’esperienza che non capita a tutti, ma da Hutong è abitudine: dietro l’apertura del ristorante vi è infatti l’idea di gettare un ponte culturale tra la Cina e Firenze. All’Hutong assaggi le vere specialità orientali preparate come tramanda una millenaria tradizione: tagliatelle Dao Xiao, cioè tagliate al coltello, servite in brodo con verdure e carne, oppure con uovo e verdure, piatti a base di riso, spaghetti di riso e di soia, il maiale alla pechinese, le verdure saltate e altre prelibatezze. Se vuoi accompagnare il tutto con una bevanda tradizionale, la proposta spazia dalla birra e tè, in perfetto stile cinese, a bevande orientali aromatizzate alle erbe.

Cucina italiana e specialità giapponesi

Da Ramen Girl by Enoteca Luca, Italia e Giappone dialogano a tavola con un menu dove i grandi classici della cucina toscana e italiana incontrano le specialità nipponiche. I piatti italiani sono pochi e selezionati: affettati toscani e verdure alla griglia, spaghetti alla chitarra, brasato e hamburger. Per quanto riguarda invece la cucina giapponese, i ramen occupano sicuramente un ruolo privilegiato e sono preparati in sei diverse versioni. Vini, champagne, birre italiane e giapponesi, sake e whisky tengono saldamente unito questo binomio.

Una scarpetta tutta indiana

Per concludere il nostro viaggio tra i sapori delle diverse culture a Firenze, ti porto in India grazie ad Haveli. Il locale ha uno stile quasi occidentale ma l’India si vede, e si sente tutta, nel piatto. Antipasti speziati, pollo al curry o tandoori, piatti vegetariani, e tante altre specialità ti conquisteranno grazie ai loro colori, odori e sapori. Ciò che più amo della cucina indiana, e in cui Haveli eccelle, è il bilanciamento delle spezie e la cremosità dei piatti, che ti obbliga a fare senza alcun ritegno la nostra famosa scarpetta con il Naan, pane tipico indiano. Io non riesco a contenermi, e tu?

Foto di copertina di Matteo Rovella per En Cucina Casalinga Giapponese
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scritto da:

Irene Paladino

Romantica e testarda. Amo il cibo e gli spritz, specialmente se in piazza con un'allegra e pazza compagnia. Libri, gatti e il mare della Sicilia sono gli ingredienti della mia felicità.

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